206° Annuale di fondazione dell'Arma: nell'ultimo anno calati i reati del 17%

La commemorazione si è svolta venerdì in forma riservata. Il bilancio dell'attività annuale dei Carabinieri vede i furti nettamente ridotti: -30%

Nella prima mattinata di oggi, 5 giugno, presso la Caserma 'Sandulli Mercuro' sede del Comando Provinciale Carabinieri di Pisa, si è tenuta in forma riservata, la commemorazione del 206° Annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. E' stata celebrata unicamente con la deposizione di una corona in onore ai Caduti, con la partecipazione del Prefetto e dei soli ufficiali della sede, nel rispetto delle restrizioni imposte dall’emergenza Covid-19.

L'occasione, come di consueto, è stata utile per tracciare un bilancio dell’attività dell’Arma nella provincia nell’anno trascorso (giugno 2019 - maggio 2020): 15.471 sono stati complessivamente i servizi esterni di controllo su tutto il territorio - con una media di oltre 90 servizi al giorno nel periodo di massimo impegno per l’emergenza sanitaria - nel corso dei quali sono state controllati 38.471 persone e 23.596 automezzi.

L’analisi dei dati dell’Arma rivela una consistente riduzione del numero dei delitti consumati in provincia, circa il 17% in meno rispetto all’analogo periodo dello scorso anno; il totale dei soggetti arrestati è stato di 496, mentre 3.778 sono state le persone segnalate in stato di libertà alle Procure della Repubblica di Pisa e Livorno.

I furti sono diminuiti di circa il 30%, passando da 8.577 a 5.935, tra i quali anche quelli in abitazione che, passando da 2.048 a 1.447, si sono ridotti del 29%. Il contrasto allo spaccio di stupefacenti anche quest’anno ha fatto registrare consistenti risultati con 190 persone arrestate e altrettante denunciate a piede libero.

Sono state attuate mirate attività di controllo nei vari settori produttivi ed in special modo nel settore agricolo, agroalimentare e forestale, con lo svolgimento di numerosi servizi, realizzati con il concorso dei Reparti speciali dell’Arma - N.A.S., Reparti Forestali e Nucleo Carabinieri presso l’Ispettorato del Lavoro, a seguito dei quali sono state sottoposte a controllo numerose aziende della provincia, al fine di verificare l’ottemperanza da parte delle stesse alle disposizioni anti-Covid. Migliaia sono stati infatti i controlli inerenti l’osservanza delle prescrizioni del Governo legate alla pandemia, mentre sono state diverse centinaia le chiamate pervenute al 112 di cittadini che chiedevano delucidazioni sulle regole da rispettare e sui comportamenti da adottare per contenere il rischio.

Fra le operazioni più importanti si ricorda quella culminata a novembre con l’esecuzione di 7 misure cautelari, riguardante un vasto giro di spaccio di cocaina ed eroina nei pressi dei luoghi di aggregazione giovanile, ad opera di soggetti di nazionalità italiana, marocchina e tunisina. Poi quella contro il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione, condotta dalla Compagnia di San Miniato, che, intrapresa nel febbraio dello scorso anno, ha consentito l’arresto, poche settimane fa di 3 persone che, a vario titolo, gestivano un centro benessere dove veniva svolta l’attività di meretricio. Menzione infine per l’ininterrotta attività di prevenzione ai rischi connessi al terrorismo, svolta in sinergia con il R.O.S. ed in una più ampia cornice di collaborazione con la Questura.

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