Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Edilizia scolastica: per il nuovo complesso Marchesi servono 40 milioni di euro

Presentato lo studio di fattibilità della provincia. L'ipotesi più accreditata è quella della ricostruzione del Buonarroti nell'area sportiva attigua e lo spostamento del Santoni. L'attacco di Nerini (Noi Adesso Pisa): "Amministratori schizofrenici"

Il liceo Buonarroti

Quaranta milioni di euro per il nuovo Marchesi. E' questa la cifra necessaria per ricostruire altrove il polo scolastico di Cisanello, che presenta ormai da anni diverse problematiche legate alla sicurezza dell'edificio. Nei giorni scorsi si è svolto l'incontro tra il presidente della provincia e sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, e il comitato dei genitori che chiede una scuola nuova e più sicura dopo i diversi episodi che si sono verificati nei mesi scorsi, tra cui la caduta di una parte della copertura in vetro della struttura del Liceo Buonarroti.

Durante la riunione è stato presentato lo studio di fattibilità realizzato dalla provincia. La soluzione migliore sembrerebbe essere quella della divisione dei due istituti, il Buonarroti e il Santoni, con il primo che verrebbe ricostruito nell'area degli impianti sportivi attigui al complesso Marchesi e con il Santoni che verrebbe invece spostato nel Polo scolastico tra via Contessa Matilde e via Ugo Rindi in sostanza alle spalle dell'Itis da Vinci. Per realizzare il progetto servirebbero appunto 40 milioni di euro, 20 per la realizzazione del nuovo Buonarroti nell’area degli impianti sportivi e 20 per la sistemazione del Santoni nella zona dell’Itis. Una soluzione che con ogni probabilità richiederà dunque anni per poter essere attuata e che, vista la cifra necessaria, potrà essere sbloccata solo con un intervento statale.

ALTRE SOLUZIONI. Scartate invece due soluzioni che avevano preso piede nelle settimane scorse. La prima la ricostruzione dell'intero complesso Marchesi, quindi sia Buonarroti che Santoni, negli spazi sportivi accanto alla struttura, perchè non ci sono gli spazi previsti dalla normativa per entrambi gli istituti. La seconda soluzione scartata è invece quella che prevedeva l'utilizzo di caserme dismesse: i lotti sono troppo bassi.

Non è del tutto abbandonata invece un’altra ipotesi, quella della costruzione in un’altra area, individuata nel territorio comunale di San Giuliano, non lontano dall’area Cnr. Quei terreni però sono di proprietà di privati e questo richiederebbe una spesa supplementare, probabilmente impossibile da sostenere.

POLEMICHE. La soluzione individuata dalla provincia non piace al consigliere comunale di Noi Adesso Pisa, Maurizio Nerini. "Si parla di dividere gli Istituti Buonarroti e Santoni - afferma Nerini - costruendo non si sa dove una nuova scuola per il primo e per il secondo di dilaniare le strutture dell’Itis di via Contessa Matilde radendone al suolo i laboratori messi male sì, ma scolasticamente efficienti e presenti".

Nerini Parla di "schizofrenia" degli amministratori pisani. "Pieroni, Filippeschi e Fontanelli - prosegue Nerini - sono stati gli attori a vario titolo di questa penosa vicenda. Quando entrò in vigore il riordino dei cicli della Gelmini non si volle far assorbire il Santoni dall'Itis da Vinci in un corso unico di 'costruzione ambiente e territorio', salvo accorgersi che i numeri degli iscritti all’ex geometri si andavano man mano assottigliandosi proprio per la carenza dei laboratori di edilizia presenti invece all’Itis".

"Un Leonardo da Vinci - conclude Nerini - che attende ancora di essere 'adeguato sismicamente' dal 2007, quando è stato restaurato con 3 milioni di euro, ma incredibilmente solo per metà. Un Leonardo da Vinci transennato a dismisura con cantieri perenni che contro tutto e tutti incrementa i suoi iscritti e fa trovare lavoro ai suoi diplomati. Salvate l’Itis - conclude il consigliere di Noi Adesso Pisa - tritolo per il mostro Marchesi".

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