Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Popolazione dei cinghiali fuori controllo: abbattuto il 45% in meno di esemplari

In provincia di Pisa sono 864 i cinghiali in meno abbattuti a fine 2020. Coldiretti spiega perché è importante difendere direttamente le colture

Carlo, agricoltore di Santa Luce, se munito di tesserino venatorio potrà cacciare direttamente i cinghiali per difendere raccolti e vigneti. Lo stesso potrà fare Marco di Peccioli e tutti gli imprenditori agricoli toscani con abilitazione a cacciare. E’ un provvedimento storico quello approvato dalla giunta regionale sul contenimento degli ungulati accolto da Coldiretti Pisa con "soddisfazione".

La principale organizzazione agricola lotta da anni per ottenere un concreto provvedimento di contenimento che mette ora in condizioni gli agricoltori di intervenire direttamente sul proprio fondo in presenza di danni ai raccolti. In provincia di Pisa gli abbattimenti tra novembre e dicembre 2020 sono crollati del 45% con 864 capi in meno abbattuti rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. "Ogni 100 ettari di territorio si registra la presenza di almeno 20 cinghiali, mentre il Piano faunistico regionale - incalza il presidente Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Pisa e presidente Coldiretti Toscana - ne prevede da 0,5 ad un massimo di 5 capi, si conta un ungulato per ogni pecora negli allevamenti, 4 per ogni maiale e 6 per ciascun bovino. Serve solo un’azione decisa da parte di tutti gli organi preposti al controllo perché la norma di traduca in successo. La Regione Toscana ha finalmente colto l’importanza di intervenire in maniera tempestiva ed efficace su un problema dannoso e all’ordine del giorno soprattutto in territori come quelli delle vaste campagne pisane".

La proliferazione senza freni dei cinghiali sta mettendo a rischio l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali oltre che le colture e la sicurezza degli abitanti. "Una situazione che costringe ormai le aziende a lasciare i terreni incolti, stravolgendo l’assetto produttivo delle zone con il rischio che venga meno la presenza degli agricoltori, soprattutto nelle zone interne, e con essa quella costante opera di manutenzione che garantisce la tutela dal dissesto idrogeologico. Questo provvedimento, una volta applicato - conclude Filippi - rappresenterà una svolta epocale". Per informazioni www.pisa.coldiretti.it  oppure pagina ufficiale Facebook @coldirettipisalivorno.

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