Acconciatori ed estetisti: vertice con le istituzioni per chiedere la riapertura anticipata

A Vecchiano incontro fra il sindaco e presidente della provincia Angori con Confcommercio, Confesercenti, Cna ed il consigliere regionale Mazzeo

Si è tenuto ieri martedì 5 maggio nella Sala Consiliare del Comune di Vecchiano un incontro con gli acconciatori e gli estetisti locali, organizzato dall’Amministrazione Comunale, per discutere della fase della ripartenza anche per questo settore, alla luce dell’emergenza Coronavirus. Presenti alla riunione, oltre al sindaco Massimiliano Angori e l’assessore alle attività produttive Lara Biondi, il consigliere regionale Antonio Mazzeo, il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli, il presidente di Confesercenti Toscana Nord Simone Romoli, il presidente Cna Pisa Francesco Oppedisano.

"La nostra intenzione è stata quella di avviare un proficuo confronto con gli imprenditori di questi settori, insieme a tutte le associazioni di categoria, sia per mettere a punto una strategia comune di ripartenza delle attività sul territorio locale, che garantisca la sicurezza di lavoratori e clienti; sia per elaborare un piano concreto di riapertura delle attività commerciali, finalizzato a contrastare l’esercizio abusivo di queste professioni, anche perché particolarmente rischioso in questo periodo, proprio per la salute dei cittadini. Gli imprenditori presenti hanno chiesto di poter anticipare la riapertura al prossimo 18 maggio, rispetto al 1 giugno come disposto al momento dal Governo" ha spiegato Angori.

"I presenti hanno chiesto inoltre - ha aggiunto Biondi - di poter conoscere, entro un tempo adeguato, le norme di sanificazione e di sicurezza che dovranno essere adottate in occasione delle riaperture; hanno chiesto se vi sia la possibilità di un eventuale contributo economico per far fronte a questa situazione che li ha resi, come categorie, inattivi da inizio marzo".

Mazzeo ha precisato le richieste già avanzate da tempo da parte della Regione al Governo: "La Toscana, come evoluzione del virus e situazione attuale dei contagi, non è la Lombardia e proprio per questo motivo abbiamo formalizzato al governo la richiesta di poter far riaprire in anticipo, rispetto alla data indicata del 1 giugno, tutte quelle attività che possono rispettare le nome di sicurezza. Uniformare la data delle riaperture di fronte a situazioni profondamente diverse non è giusto anche perché la nostra regione ha emesso prontamente dei protocolli di protezione dei lavoratori che ci consentono di monitorare costantemente l’andamento della curva epidemiologica". Per quanto concerne un eventuale contributo economico, ha concluso Mazzeo: "Abbiamo chiesto a più riprese che le attività commerciali maggiormente colpite, con un calo del fatturato superiore al 30%, possano godere di un finanziamento a fondo perduto. Sappiamo che questa norma è al vaglio del governo e noi continueremo a fare pressione perché la riteniamo assolutamente fondamentale per evitare, in molti casi, addirittura il rischio di chiusura".

Pieragnoli si è dichiarato soddisfatto: "Il nostro ringraziamento va al sindaco Angori per aver organizzato questo incontro che sposa in pieno le nostre posizioni sulla necessità di una riapertura generalizzata delle attività e delle professioni, la dove sono rispettate le necessarie condizioni di sicurezza. Non si capisce perché un fisioterapista o uno osteopata possano riaprire, in condizioni di stretto contatto fisico, mentre questa possibilità sia interdetta e impedita a barbieri, parrucchieri ed estetiste chiusi da due mesi. Tra l'altro, degli aiuti di stato non se ne vede neppure l'ombra, dobbiamo consentire a tutti coloro che sono in condizioni di farlo, di riaprire immediatamente".

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"Riaprire il 18 maggio per le attività della cura alla persona è possibile. In sicurezza. Noi siamo pronti". Queste le parole di Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord, che ha aggiunto: "Abbiamo preparato un protocollo con il quale parrucchieri, estetistiche, possono riaprire le loro attività anche domani. Lo abbiamo consegnato al sindaco Angori e al consigliere regionale Mazzeo. Chiediamo che proprio le Regioni facciano pressione con il governo affinchè dal 18 maggio sia delegato a questi enti territoriale la fase delle aperture. A maggiore in Toscana dove il virus sembra sotto controllo. La rabbia e la protesta sono giustificate per imprenditori che da quasi due mesi non stanno più lavorando. Ma il compito di una associazione è quello di rimanere lucida e pensare a come ripartire da subito. Attraverso protocolli messi a punto dei nostri imprenditori. A livello nazionale ci stiamo muovendo con forza affinchè il credito di imposta relativo agli affitti sia del 100% per il mese di aprile. E soprattutto comprenda anche i fondi categoria C/3 esclusi a marzo".

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