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Accordo Comune-Soprintendenza: autorizzazioni paesaggistiche più semplici e veloci

I due enti svolgeranno in forma congiunta tutte le attività istruttorie

Svolgere in forma congiunta le attività istruttorie finalizzate al rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche. E’ quanto prevede lo schema di accordo tra Comune e Soprintendenza di Pisa e Livorno approvato il 1° aprile dalla Giunta comunale. "L’obiettivo dell’accordo - dichiara l’assessore Massimo Dringoli - è quello di semplificare l’azione amministrativa rendendola più efficace, economica e tempestiva grazie a procedimenti più uniformi, più semplici e più rapidi. Ringrazio la Soprintendenza per aver promosso questa iniziativa che renderà più semplice e più veloce l’iter amministrativo per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche".

Con questo accordo i firmatari assumono come finalità la collaborazione continua e coordinata nella gestione della tutela paesaggistica complessiva del territorio comunale. La collaborazione consisterà in particolare nell’esame contestuale delle pratiche ad opera di una 'Commissione congiunta', composta dalla 'Commissione comunale per il paesaggio' e da un rappresentante della Soprintendenza.
Le sedute della Commissione congiunta verranno convocate con cadenza periodica in funzione delle pratiche da esaminare al fine di acquisire contestualmente le valutazioni in merito alla conformità al piano paesaggistico e alla compatibilità dell’intervento nel suo complesso da parte della Commissione comunale per il paesaggio e della Soprintendenza.

Il parere della Soprintendenza, distinto ed autonomo rispetto a quello della Commissione comunale per il paesaggio, assumerà natura obbligatoria e vincolante, secondo quanto previsto dal D.lgs. n. 42/2004. Il verbale, contenente il parere della Commissione congiunta, sottoscritto dai partecipanti verrà infine acquisito dai competenti uffici comunali per l’adozione del provvedimento definitivo.
La stipula dell’accordo non comporta oneri aggiuntivi a carico di nessuno dei soggetti sottoscrittori ed è consentita dalla legge 241/90 sul procedimento amministrativo che prevede la possibilità di stipulare accordi fra pubbliche amministrazioni per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune.

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