Cronaca

Misericordia, arriva il piano salvataggio: nessun licenziamento

Il periodo nero della Misericordia pisana sembra volgere al termine. Si è finalmente raggiunto un accordo tra sindacati e struttura commissariale per attuare un piano di salvataggio che non prevede nessun licenziamento

Risvolti postivi in vista per la confraternita Misericordia di Pisa, gravata da debiti milionari. Si è infatti raggiunto un accordo tra i sindacati e la struttura commissariale per attuare un piano di salvataggio. Nessun licenziamento e contratti di solidarietà per tutti i dipendenti, compresi quelli della cooperativa La Fratellanza, che per anni hanno lavorato con l'Arciconfraternita in regime di subappalto. La solidarietà riguarderà una riduzione del 33% dell'orario di lavoro (da 36 a 24 ore settimanali) ma non inciderà sul modello organizzativo.

La proposta avanzata dal commissario straordinario, Stefano Ragghianti, è stata accolta con favore da tutti i sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Cobas) e oggi alle 11 sarà siglato l'accordo. Il piano di salvataggio prevede anche degli incentivi economici ai dipendenti, nel caso volessero lasciare volontariamente la Misericordia nei prossimi quattro mesi. L'intesa sarà siglata alla vigilia dell'elezione del nuovo Magistrato (una sorta di consiglio di amministrazione della Misericordia) per il quale si voterà il 16 e 17 giugno. Tra le possibili candidature per diventare governatore, ci sarebbe quella di Luigi Marchetti affiancato come vice da Giuseppe Cagnoni e anche Lara Magagnini e Davide Rossi. (Fonte Ansa)

 

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