Verso il potenziamento del Polo tecnologico di San Giuliano Terme: Regione e Sant'Anna firmano l'accordo

L'accordo prevede la realizzazione di una Piattaforma Analitica Integrata con l'acquisto di strumenti di ricerca

Potenziamento del Polo tecnologico di San Giuliano Terme (Pisa), infrastruttura di ricerca della Scuola Superiore Sant'Anna. Regione e Sant'Anna hanno firmato pochi giorni fa un accordo di programma per la realizzazione del progetto Pianta (acronimo di Piattaforma Analitica Integrata) che prevede uno investimento di circa 450mila euro, cofinanziato al 50% dalla Regione.

L'accordo prevede appunto il potenziamento del Polo tecnologico attraverso la realizzazione di una Piattaforma Analitica Integrata (il progetto
Pianta) con l'acquisto di strumenti di ricerca che si affiancheranno quelli già in dotazione all'Istituto Scienze della Vita (ISV) che costituisce il
nucleo fondamentale del Polo.

Il progetto, ha spiegato l'assessore regionale alle Attività produttive, ha come principale obiettivo il potenziamento delle capacità analitiche
dell'ISV e della propria capacità di fornire servizi alle imprese in particolare per quanto riguarda la valorizzazione/certificazione delle proprie produzioni e la sperimentazione di tecniche produttive innovative.

La somma messa a disposizione con la firma dell'accordo permetterà di acquistare nuove strumentazioni strumentazioni tecnologicamente avanzate nel campo della spettrometria di massa, della biochimica, della cromatografia e della sensoristica che saranno affiancate alle strumentazioni già in uso da parte dei laboratori dell'ISV. Inoltre, contemporaneamente, verrà effettuato il trasferimento di parte dei laboratori dell'ISV in una nuova e avanzata struttura, che ospiterà anche le nuove apparecchiature. Due in particolari i tipi di servizi sui quali si concentrerà l'attività del Polo così potenziato: ottimizzazione e valutazione dell'impatto delle attività produttive sull'ambiente e l'uomo e caratterizzazione dei prodotti dell'agro-industria (food e non-food). Si va dall'analisi di molecole o elementi inquinanti nelle materie prime utilizzate per la produzione e nei prodotti di scarto aziendali, alla caratterizzazione chimico-fisica e composizionale dei prodotti provenienti dal settore agro-industriale, chimico o farmaceutico, includendo anche l'ottimizzazione dei protocolli di produzione/trasformazione/conservazione.

La Regione, in base all'accordo, metterà a disposizione del Sant'Anna un contributo in conto capitale di 225mila euro. La Scuola Superiore si impegna a realizzare il progetto entro il 30 aprile 2020.

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