Cronaca

Scuolabus, la ditta fallisce ma il servizio prosegue: si attende l'ok dei sindacati

Sono tredici i comuni della provincia interessati dal servizio fornito dalla ditta Falaschi. L'accordo è stato raggiunto tra i rappresentanti della società, il curatore fallimentare e i sindacati. Prossimo passo l'incontro nazionale con Cgil, Cisl e Uil

Il servizio di scuolabus continuerà nonostante il fallimento della ditta Falaschi che si occupava del trasporto degli oltre tremila alunni per 13 comuni della Provincia di Pisa (San Giuliano Terme, Volterra, Pomarance, Fauglia, Castelnuovo Val di Cecina, Crespina, Castellina Marittima, Riparbella, Guardistallo, Montescudaio, Calcinaia, Terricciola e Capannoli). L'intesa è stata raggiunta questa mattina davanti al prefetto Francesco Tagliente tra i rappresentanti della società, il curatore fallimentare e i sindacati. Il trasporto degli alunni sarà garantito fino al 30 giugno.

L'intesa di oggi, spiega il curatore Mario Venezia, è "la prima in Italia ed è importante perché qui c'erano molti comuni interessati ma sarà valida solo se lo stesso avverrà il prossimo 2 gennaio quando ci sarà l'incontro nazionale con Cgil, Cisl e Uil: l'orientamento dei sindacati mi pare positivo, ma il passaggio decisivo sarà quello". La ditta Falaschi, infatti, assicurava il trasporto scolastico anche in alcune province della Liguria, del Veneto, delle Marche, del Piemonte e del Lazio. E a provocare il dissesto finanziario dell'azienda, che è poi sfociato nel fallimento, sarebbe stato proprio il mancato accordo con l'Atac di Roma per una commessa milionaria relativa al servizio di scuolabus.


"Noi - conclude Venezia - non facciamo impresa ma siamo qui a garantire creditori e lavoratori nella curatela fallimentare e quindi è necessario che sia sottoscritta un'intesa nazionale che eviti il rischio di scioperi dei dipendenti: il passaggio pisano era importante perché sono tanti i comuni interessati e può fare da apripista, per questo auspichiamo che anche a livello nazionale si raggiunga un'intesa che assicuri agli alunni e alle loro famiglie il regolare trasporto fino al 30 giugno".

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