Accorpamento Camere di Commercio: contrarie le associazioni di categoria

Cna, Confesercenti, Confcommercio e Unione Industriale fanno appello per un ripensamento

Cna, Confesercenti, Confcommercio e Unione Industriale insieme per chiedere il mantenimento delle Camere di Commercio sui territori. Le associazioni hanno siglato una lettera aperta congiunta a Governo, Parlamentari e Regione Toscana per invitare al ripensamento sugli accorpamenti, in quanto "non coerenti rispetto alle altre articolazioni dello Stato a livello locale e del quale non si comprende l’utilità".

Nella lettera si denuncia che "gli enti si trovano di fronte alla scelta di abbandonare alcuni territori oppure di duplicare tutto! E questa non è semplificazione! La Camera di Commercio ha competenze in tema di pubblicità legale delle imprese: il Registro è telematico e nazionale, ma ha bisogno di sedi sui territori, molto più di una per provincia, per erogare servizi tradizionali e innovativi. Benché si stia spingendo sulla digitalizzazione e la consegna a domicilio dei
documenti, la presenza agli sportelli resta uno strumento essenziale per molti servizi di prossimità".

"Come fa - insistono le associazioni - una Giunta camerale ad interfacciarsi con 87 sindaci quanti sarebbero ad esempio quelli di Lucca, Pisa e Massa-Carrara insieme? Una Camera sola da Volterra a Pontremoli, come potrebbe conoscere le esigenze di settori specifici?".

"Vogliamo uno sforzo di razionalizzazione e di efficientamento - concludono - ma laddove è necessario, così da dare più forza alla voce dell'imprenditoria locale, che nelle Camere trova la propria sintesi: centralizzare tutto a Firenze o, peggio ancora a Roma, impoverisce i territori. Si veda, per credere, dove si sono già portate via altre istituzioni. Chiediamo pertanto al Governo di ripensare urgentemente gli accorpamenti e rivedere nel complesso il sistema mantenendo radicati questi enti sui territori, di cui sono espressione, con particolare riferimento a Camere come quella di Pisa che ha dimostrato capacità di agire sul territorio con risorse adeguate".

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