Accorpamento Province, il sindaco: "Basta campanilismi"

Il sindaco di Pisa Marco Filippeschi ha dichiarato che per un'analisi lucida sui nuovi criteri di accorpamento, è necessario mettere da parte i campanilismi e ragionare sulle nuove competenze territoriali

Il sindaco di Pisa Maco Filippeschi si è pronunciato riguardo il discorso sull'accorpamento delle province, chiedendo che vengano messi da parte campanilismi e interpretazioni sbagliate del decreto governativo. "Avevo chiesto che qualcuno mi mostrasse la lettura autentica del ministero o del Parlamento - afferma in una nota Filippeschi, riferendosi all'individuazione dei capoluoghi delle nuove Province - ma non ho visto ancora niente. Dunque si è voluto fare una forzatura localistica, stuzzicando tutti i campanilismi e così si è scatenata una vivace ma motivata reazione difensiva. È stato un modo sbagliatissimo di avviare un confronto su una riforma importante".

"Dobbiamo invece ripartire dalla dimensione territoriale ottimale, ora si può dato che sono fissate le competenze. Poi decidiamo il resto. Già la parola capoluoghi è impropria  - spiega il sindaco - vista la dimensione dei nuovi enti. Poi il comma della delibera governativa parla chiaro: se c'é una logica e un qualche criterio spiegabile, si riferisce proprio alla provincia che ha il numero più grande di residenti. Pisa ha 417.782 residenti ed è la seconda in Toscana, dopo quella di Firenze. Questo criterio, con tutti i suoi limiti, ha almeno la razionalità di centrare la scelta sulla popolazione".

Filippeschi vuole soprattutto mettere da parte il campanilismo e ragionare di una possibilità vera di riformare gli enti locali. "Ha sbagliato - continua a dire Filippeschi - chi ha forzato la logica cercando interpretazioni azzardate e non chi la usa per spiegare una scelta che deve avere un senso. Prendiamo molto sul serio la riforma e viste le competenze del nuovo ente intermedio, rilanciamo l'area vasta della Toscana costiera: Livorno, Pisa, Lucca e Massa-Carrara, che è già oggetto di tanti studi e sperimentazioni che danno sempre risultati univoci e positivi. Partiamo da questa dimensione, come noi sindaci vogliamo fare".

Secondo il sindaco pisano è l'occasione buona per rinnovarsi: "Dobbiamo sfruttare questa opportunità per innovare e alleggerire la burocrazia: valorizziamo l'uso del web e garantiamo a ogni città del territorio coinvolto piccoli uffici al pubblico per le competenze assegnate. Bisogna gestire ambiente, programmazione territoriale, infrastrutture ed edilizia scolastica. Non è poco, ma è un compito molto diverso da quello delle Province attuali. Applichiamoci per gestirlo bene".

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