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Cronaca Cep

Tragedia del Cep, la moglie ammette l'omicidio del marito: l'uomo era consenziente

La decisione dei due conugi sarebbe maturata in seguito ad una visita neurologica dalla quale era emerso un peggioramento delle condizioni di salute dell'uomo

Un accordo preso insieme al marito per porre fine allo strazio. E' quanto sarebbe emerso nel corso dell'interrogatorio avvenuto giovedì mattina, 21 aprile, presso il reparto di Psichiatria dell'ospedale di Pisa dove è ricoverata la 73enne che venerdì mattina, 15 aprile, ha tentato il suicidio, nella sua abitazione nel quartiere del Cep, tagliandosi la gola con un taglierino, dopo la morte del marito. La donna avrebbe soffocato con un cuscino il marito 77enne, dopo averlo addormentato con un sonnifero.


Sul corpo dell'uomo è stata eseguita l'autopsia e si attendono i risultati degli esami tossicologici, ma la moglie avrebbe ammesso le proprie responsabilità ed è accusata di omicidio del consenziente, vale a dire con il consenso della persona deceduta. La donna avrebbe sottolineato che si è trattata di una decisione presa insieme al marito e maturata in seguito ad una visita neurologica a cui l'anziano si era sottoposto qualche giorno prima e dalla quale era emerso un peggioramento delle condizioni di salute: l'uomo infatti era affetto da morbo di Parkinson, una malattia che lo aveva reso non più autosufficiente.

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