Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Pardossi, acqua sporca dai rubinetti: esposto dei residenti

Gli abitanti di via Del Ceppo a Pontedera hanno segnalato alle autorità il fenomeno, preoccupati per la loro salute. La Asl ha risposto: "Acqua non usabile per uso domestico, ma non pericolosa"

Non ci sarebbe pregiudizio per la salute, ma il fastidio è tanto visto il costo delle bollette ed i possibili danni dell'acqua 'pesante'. Gli abitanti di Pardossi in via Del Ceppo hanno scritto un esposto inviato ai sindaci di Pontedera e Cascina, ad Acque Spa e alla Asl, chiedendo un intervento circa costanti fenomeni di intorpidimento. Sono 60 le firme a corredo della richiesta di aiuto, alla quale l'ente sanitario ha risposto che "in queste occasioni l'acqua è sicuramente inaccettabile per qualunque utilizzo domestico, ma non rappresenta un pericolo per la salute".

Nel dettaglio la missiva inviata alle istituzioni è data 25 aprile 2016. Scrivono i residenti che "dai rubinetti e dalle fonti di approvvigionamento idrico sgorga di sovente acqua di colore marrone, che presenta copri solidi all'interno; detta acqua potrebbe arrecare pregiudizio alla nostra incolumità nell'uso domestico, e danneggiare apparecchiature quali lavatrici, addolcitori e in generale ogni dispositivo che vi si trovi a contatto, con ingenti ricadute sul piano economico". Chiesto quindi un incontro con un dirigente di Acque Spa.

La risposta della Asl arriva il 29 aprile. L'ente informa che proprio a Pardossi c'era stato un controllo alla fontanella della località, effettuato il 14 aprile, che aveva evidenziato "valori di Manganese superiori ai limiti (54,6 microgr/l con incertezza di misura di 7; tenuto conto dell'incertezza di misura non è superato il valore limite di 50 microgr/l) e torbità di 1,2 NTU, cioè conforme a quanto previsto dalla legge".

Simili fenomeni possono accadere in modo "episodico e non prevedibile - spiega la Asl - in seguito a circostanze capaci di smuovere i depositi interni alle tubazioni soprattutto nei tratti terminali come nel caso delle frazioni". Il valore di Manganese superiore al 50 microgr/l può "compromettere il gusto e il sapore dell'acqua, ma è sempre escluso un rischio sanitario", tanto è vero che si tratta di un "valore indicatore e non un valore massimo ammissibile".

Tutto nei limiti del consentito quindi, per quanto "in provincia di Pisa e in tutta l'area gestita da Acque spa - afferma Alessandro Tantussi - il consumo dell'acqua pubblica è soggetto ad un costo che risulta essere il più alto d'Italia: una famiglia con 3 persone e un consumo di 150 metri cubi ha infatti speso, nel 2015, quasi 442 euro: 2,95 euro al metro cubo. Un vero e proprio salasso se si considera che la spesa media nazionale si attesta a 276 euro annui. Eppure l'acqua che esce dal rubinetto è marrone".

In chiusura la Asl scrive che "in una recente nota Acque Spa comunica la programmazione di interventi appropriati a risolvere i problemi segnalati. Successivamente sarà nostra cura effettuare analisi di controllo su tutta la rete interessata".

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