Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Avvistata a Vecchiano l'Aquila imperiale iberica: prima volta in Italia

Il raro volatile ha attirato decine di naturalisti. Al mondo ne sono rimaste dalle 375 alle 390 coppie

Foto di Alessio Quaglierini

In questi giorni il freddo ha portato nei nostri territori dei rari visitatori invernali. Negli campi della bonifica di Vecchiano è stata avvistata una rarissima Aquila imperiale iberica (Aquila adalberti), un possente rapace con apertura alare che supera i due metri, che finora non era mai stato avvistato in Italia. Decine di fotografi e birdwatchers, provenienti da tutta la penisola, si sono recati in zona per osservarla e fotografarla.

A dare l'annuncio le associazioni ambientaliste Legambiente Versilia e Pisa, Lipu Pisa, WWF Alta Toscana e la Commissione Regionale Tutela Ambiente Montano. Oltre l'Aquila, in questi giorni l'area ospita inoltre altre specie di rapaci che di rado svernano nei nostri territori, come l'Albanella pallida e l'Aquila minore, di cui sono stati avvistati almeno 6 esemplari, cui se ne affiancano altri regolarmente presenti d’inverno come l'Albanella reale, lo Smeriglio, il Falco pellegrino e gli stanziali Falco di palude e Gheppio.

"La zona - scrivono gli enti - è purtropo disseminata di appostamenti di caccia e frequentata da cacciatori che praticano l'attività venatoria in forma fissa e vagante. Si auspica un comportamento corretto da parte dei cacciatori, a tutela di un patrimonio naturalistico non solo nazionale, e si sottolinea la necessità che i sempre più scarsi organi di vigilanza ambientale si attivino per tutelare queste rare presenze faunistiche. Infatti l'Aquila imperiale iberica è una specie rarissima a livello globale, con una popolazione conosciuta valutata in appena 375 - 390 coppie, che nidificano esclusivamente nella Penisola Iberica".

Ecco quindi il richiamo alle istituzioni: "La regione Toscana e Il Parco Naturale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, che appare sempre più come un soggetto evanescente e privo di guida, dovrebbero prendere coscienza di essere i custodi di un patrimonio naturale che appartiene a tutta la comunità, non solo nazionale. Difatti le specie migratrici, di cui l'Unione europea ci chiede una sempre maggiore tutela, appartengono al patrimonio dell'intera umanità e molte di esse sono tutelate dall'Unione Europea".

"Oltre che in bonifica - proseguono le associazioni - anche San Rossore e le aree circostanti ospitano gruppi di Gru di importanza nazionale, oltre ad Oche selvatiche, Oche lombardelle, caradriformi ed anatidi. Purtroppo la mancata gestione delle Lame e l’assenza di interventi contro l'erosione del litorale sta riducendo sempre più l'idoneità della zona ad ospitare queste rare presenze invernali".

In conclusione: "Un'altra area del Parco di notevole importanza dal punto di vista ambientale e di grandi potenzialità, che andrebbe valorizzata in senso naturalistico, è la zona di bocca di Serchio. Encomiabile in questo senso appare la richiesta del comune di Vecchiano di eliminare il poligono di tiro. A questa operazione bisognerebbe affiancare una effettiva tutela dell'area e l'abbandono di sconsiderate proposte di usi turistico ricreativi incompatibili con una riserva naturale".

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