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Cronaca Vecchiano

Morta dal dentista, si attende l'autopsia, il figlio: "Vogliamo la verità"

Adelaide Balloni è morta in uno studio odontoiatrico di Vecchiano dopo una iniezione di anestetico necessaria per sottoporsi all'estrazione di un dente. La donna in passato aveva avuto problemi di tachicardia. Ipotesi choc anafilattico

Verrà eseguita oggi l'autopsia sul corpo di Adelaide Balloni, la donna di 65 anni, originaria di Massa ma residente da anni a Vecchiano, che è morta lunedì sera in uno studio dentistico del paese vecchianese poco prima dell'estrazione di un dente. La donna è morta poco dopo che le era stata praticata l'iniezione di un anestetico: ha accusato un malore fulmineo che l'ha uccisa in pochissimo tempo. Inutile anche l'intervento dei sanitari del 118 immediatamente allertati dal personale dello studio dentistico.

I titolari dello studio, Franco e Fabio Pacciardi, padre e figlio, sono indagati con l'accusa di omicidio colposo, ma i magistrati chiariscono che si tratta di un atto dovuto in attesa del responso medico-legale. Oggi anche i loro consulenti di fiducia assisteranno all'esame necroscopico. Tra le ipotesi che si fanno c'è anche quella dello choc anafilattico in conseguenza dell'assunzione dell'anestesia, anche se Adelaide Balloni era in quello studio per sottoporsi al terzo e ultimo intervento per l'estrazione di un dente e nelle sedute procedenti non c'era stato alcun problema. In passato la donna, secondo quanto riferito da alcuni suoi familiari, aveva avuto problemi di tachicardia poi risolti con una cura.

Il figlio Marco, 33 anni, da tempo si è trasferito a Brescia e ora chiede di fare luce sull'accaduto: ''Vogliamo sapere che cosa è successo in quello studio - ha detto - e se mia è madre è morta per colpa di qualcuno oppure no''. Intanto, in seguito all'apertura dell'inchiesta da parte della procura pisana, lo studio Pacciardi è stato visitato dai Nas dei Carabinieri che hanno acquisito la documentazione sanitaria della paziente ed effettuato un sopralluogo per prendere visione degli ambienti in cui si effettuano le prestazioni odontoiatriche.
Sull'esito di questi sopralluogo però i militari mantengono il massimo riserbo e solo in seguito riferiranno alla procura se siano state riscontrate carenze ingienico-sanitarie o altre irregolarità. Per ora resta decisiva l'autopsia che chiarirà quale sia stata l'origine del malore che ha provocato il decesso della paziente. (fonte Ansa)

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