Cronaca

Disabilità, Pisa adotta il 'Bollino Blu' a sostegno delle persone autistiche

Il progetto prevede l'esposizione nelle attività commerciali dell'apposito simbolo per indicare particolare attenzione e assistenza alla clientela affetta da disturbi dello spettro autistico

E' stata presentata stamani a Palazzo Gambacorti la campagna di promozione del progetto 'Bollino Blu' a sostegno delle persone con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie. Il Comune di Pisa, insieme all’Ainsped, l’Associazione di categoria italiana per Pedagogisti ed Educatori, promuove tra le attività commerciali la distribuzione di un simbolo di riconoscimento da apporre fuori dei negozi per supportare genitori e caregivers delle persone affette da ASD durante gli acquisti. Le attività che decideranno di aderire al progetto, esponendo all’entrata un semplice bollino blu, simbolo di una grande sfida educativa, umana e di inclusione, comunicheranno alla clientela, che, per chi soffre di disturbi dello spettro autistico, verrà riservata precedenza e assistenza all’acquisto sia nei reparti che alle casse.
Questo il messaggio contenuto nel video di promozione che l’assessorato alla disabilità del Comune di Pisa ha fatto realizzare per diffonderlo tramite il sito web, canali social del Comune ed emittente televisiva 50Canale, e che è stato presentato stamani dall’assessore con delega alla disabilità Sandra Munno, insieme alla presidente dell’Ainsped, Mariana Berardinetti  e alla presenza dei rappresentanti di alcune associazioni di categoria cittadine, tra cui Donatella Fontanelli per Confcommercio Pisa e Sib Confcommercio Balneari e  Federico Benacquista per Confesercenti Toscana Nord.

Le persone con ASD dimostrano spesso difficoltà nel sostenere lo stress derivante dall’attesa e questo la maggior parte delle volte si traduce nell’impossibilità loro e delle loro famiglie di poter svolgere una vita normale. Il ‘Bollino blu’ che viene esposto in tutte le attività commerciali che aderiscono al progetto, diventa un segnale ufficiale attraverso cui comunicare alla clientela, che, per chi soffre di disturbi dello spettro autistico, verrà riservata un’attenzione speciale. Un gesto semplice ma un supporto prezioso per i caregiver che affrontano ogni giorno tante difficoltà. Ad oggi sono circa una ventina gli esercenti a Pisa che hanno già aderito esponendo il Bollino Blu in vetrina, ma molti altri sono in corso di adesione.

“Il progetto del Bollino Blu - dichiara l’assessore con delega alla Disabilità Sandra Munno - rappresenta un gesto di accoglienza di una semplicità estrema, ma con un grande significato. Con la diffusione del video che presenta il progetto, vogliamo rendere partecipi tutti: lanciamo un piccolo e semplice messaggio per dire che Pisa adotta un gesto di gentilezza per non far sentire sole e isolate le famiglie con bambini o adulti autistici. Il progetto è anche un modo per non parlare dell’autismo solo in occasione della giornata nazionale dedicata a questo tipo di disturbi, il 2 aprile in cui come Comune organizzaremo un convegno, perché riteniamo importante portare avanti azioni quotidiane e strutturate, come questa o come, ad esempio, la formazione specifica che viene fatta dalla Stella Maris al personale educativo dei nidi. Il nostro obiettivo è lavorare in maniera continuativa per coinvolgere tutta la città in questo percorso e fare di Pisa una città fruibile e accessibile a tutti. Una città in cui sia diffusa la consapevolezza di appartenere ad una comunità educante, in cui ciascuno può portare il proprio contributo per vincere la sfida dell’inclusione”.

"A Pisa - spiega Mariana Berardinetti, presidente dell’Ainsped - l’iniziativa assume la triplice valenza di supportare i genitori delle persone ASD durante gli acquisti; sensibilizzare i cittadini attraverso la richiesta indiretta di cedere il posto alla cassa; rendere le attività commerciali a misura di persone con autismo. Un impegno concreto che si chiede alla comunità locale e a tutti i commercianti per rendere fruibili e vivibili le attività commerciali, in un’ottica più ampia in cui ci dobbiamo tutti sentire educatori e sostenitori nei confronti delle persone affette da disturbi dello spettro autistico. Quello che chiediamo è un semplice atto di gentilezza e di consapevolezza che può essere di grande aiuto alle famiglie che convivono ogni giorno con le difficoltà create dai disturbi dello spettro autistico”.

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