Aeroporti, la pista di Peretola progettata da Enac non convince: "Tante carenze, servono integrazioni"

A dirlo sono le valutazioni tecniche di Regione Toscana e Ministero dell'Ambiente. Nei pareri si parla di criticità relative sia ad aspetti programmatici e progettuali che a questioni ambientali. Auletta (Ucic-Prc): "Si ritiri subito il progetto"

Criticità pesanti, aspetti contraddittori ed imprecisi, una sfilza di "carenze relative sia agli aspetti programmatici e progettuali che agli aspetti ambientali". Sono solo alcuni dei rilievi che emergono leggendo i due diversi pareri espressi dal Ministero dell'Ambiente e dal Nucleo di Valutazione Regionale in merito al progetto di realizzazione della pista da 2400 metri all'aeroporto di Peretola, a Firenze, presentato da Enac.

A portare alla luce la vicenda il gruppo Ucic-Prc, che ha anche depositato una mozione nel corso dell'ultima seduta del Consiglio comunale a Palazzo Gambacorti. "Siamo da sempre stati contrari alla nuova pista di Peretola - scrivono in una nota Ucic-Prc - una grande opera inutile, che distruggerà un territorio e che serve solo agli interessi speculativi di quel mix di poteri politico-economico-finanzariari che ruotano intorno al Pd. Tutte le nostre critiche e obiezioni all'operazione emergono ora anche attraverso le denunce di altri documenti ufficiali. Gli uffici del Ministero e della Regione si sono trovati tra le mani documentazione inconsistente, vaga, quando non reticente".

IL PARERE DEL MINISTERO. Dal parere tecnico del Ministero emerge immediatamente una questione: si richiedono integrazioni di "primaria importanza". In 16 pagine complessive i tecnici ministeriali sottolineano infatti "la necessità di acquisire chiarimenti ed integrazioni relativi alla documentazione di Valutazione d'Impatto Ambientale già prodotta" e danno all'Enac 45 giorni di tempo per produrre il materiale richiesto.

I tecnici, in particolare, dopo aver sottolineato "le incongruenze tra la proposta di pista da 2.400 metri e la previsione di 2.000 metri approvata nel PIT", chiedono ad Enac di "chiarire quelle che sono le interazioni, le correlazioni, e la coerenza delle opere idrauliche previste dal Masterplan con gli altri progetti che insistono nell'area di influenza dell'aeroporto". Tra questi la terza corsia sull'autostrada, l'inceneritore, le opere e i piani contro il rischio idraulico e le alluvioni.

Anche da un punto di vista dell'impatto ambientale dell'opera emergono aspetti contradditori e imprecisi. Si chiede quini ad Enac di produrre studi adeguati e dettagliati sull'impatto rispetto a componenti ambientali strategiche: dall'ambiente idrico alle componenti aria (compresi gli inquinanti, e relativi possibili impatti sulla salute), rumore e vibrazioni, aspetti naturalistici.

IL PARERE REGIONALE. Anche il parere regionale evidenzia, nei suoi contenuti, criticità pesanti. Una per iniziare: per la procedura di Valutazione di Impatto è necessario il progetto definitivo e non è sufficiente presentare un semplice Master Plan come invece ha fatto Enac.

Anche i tecnici regionali, in una serie di concordanze col parere espresso dal Ministero, evidenziano inoltre una serie di "carenze relative sia agli aspetti programmatici e progettuali che agli aspetti ambientali": manca un'analisi approfondita di quelli che potrebbero essere gli effetti del nuovo aeroporto sull'ambiente, sul sistema idrico e l'assetto idraulico, sul sistema infrastrutturale, sulle componenti naturalistiche e paesaggistiche e così via.

DOSSIER AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Sulla questione Ciccio Auletta, capogruppo in Consiglio comunale di Ucic, ha anche presentato una mozione urgente nel corso dell'ultima seduta del Consiglio comunale. "Il Sindaco - spiega Auletta - deve chiedere alla assemblea dei soci di Toscana Aeroporti di inserire all'ordine del giorno la richiesta di ritiro immediato del progetto della nuova pista di Peretola. La stessa azione deve essere intrapresa da parte della Regione".

"Su indicazione del sindaco Filippeschi - prosegue Auletta - la maggioranza ha però votato contro l'urgenza. La discussione slitterà quindi a settembre, quando i lavori alla pista di Peretola saranno già partiti. Per questa ragione, noi invieremo già nei prossimi giorni un dossier con tutti i rilievi al segretario della Presidenza della Repubblica: perché sia rispettata la nostra Costituzione e l'opera non venga realizzata".

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