Cronaca San Giusto / Via dell'Aeroporto

Aeroporti: l'Enac rilancia la pista da 2400 metri e il sindaco di Pisa va su tutte le furie

Le dichiarazioni del presidente Riggio hanno scatenato le ferme reazioni del 'fronte pisano', che sottolinea come, in caso di pista più lunga di 2 km a Firenze, si arriverebbe ad avere due aeroporti doppioni con spreco di denaro

"Nel giro di qualche mese, probabilmente prima della fine dell'estate, Enac deciderà sulla pista dell'aeroporto di Firenze. Che dovrà ragionevolmente essere di 2.400 metri per consentire un traffico di circa 4-5 milioni di passeggeri l'anno in tutta sicurezza. Che si aggiungeranno ai 7 milioni di Pisa per giungere a un volume complessivo annuo di traffico di 11-12 milioni. Solo così la Toscana potrà stare nella prima fascia, ossia nell'elite del piano nazionale degli aeroporti". Lo dichiara a Firenzepost.it Vito Riggio, presidente di Enac che interviene sulla delicata questione dell'aeroporto di Peretola e dell'integrazione sugli scali toscani.

Con un avvertimento anche per il presidente della Giunta Regionale, Enrico Rossi: "Bisogna tener conto che la scelta finale deve tener conto delle esigenze di sviluppo del nostro Paese. E quindi supera le valutazioni di carattere locale. L'Italia deve sviluppare il traffico aereo per misurarsi con la concorrenza internazionale, per agganciare la ripresa e contribuire, anche sotto questo profilo, a far ripartire l'economia. Spingere in questa direzione è un dovere anche per l'Enac. Importante è che le gestioni degli scali di Firenze e Pisa si integrino. L'intervento del gruppo Corporacion America, che gestisce oltre 50 aeroporti in tutto il mondo, può garantire il raggiungimento dell'obiettivo".

Non sono tardate ad arrivare le reazioni del 'fronte pisano', infuriato soprattutto per quanto riguarda le affermazioni sulla lunghezza della pista fiorentina, troppo estesa per garantire, senza supremazie, l'integrazione con il 'Galilei'. "Ora che il gioco è clamorosamente scoperto c'è il dovere di dare una svolta alla vicenda. La Giunta Regionale, brutalmente smentita, ritiri subito la sua delibera e il Consiglio Regionale si pronunci con chiarezza contro la scelta distruttiva che si annuncia, con un abuso di potere mai visto prima che sovverte ogni pianificazione approvata dalla Regione". Questo il commento a caldo  del sindaco di Pisa Marco Filippeschi sulle dichiarazioni rilasciate dal Presidente dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac).

"Vito Riggio ha detto la verità che si vuole negare ma che evidentemente non si può, né si vuole nascondere - ha proseguito il primo cittadino - s'intende costruire un aeroporto doppione, a favore di una società privata, con tanto danaro pubblico e mettendo in crisi il Galilei. E per far questo si vuole mettere fuori gioco la Sat, privatizzandola, perché non possa difendersi. Chiederò al consiglio di amministrazione di Sat di pronunciarsi, ancora una volta, contro il progetto avallato dal presidente dell'Enac e di assumere ogni iniziativa, in ogni sede, a tutela della società, del futuro dell'Aeroporto Galilei e dell'economia della Toscana. Chiunque semina rassicurazioni infondate dev'essere messo di fronte alle proprie responsabilità. La mobilitazione si farà ancora più forte".

“Da parte di Riggio, si tratta - rincara la dose il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni - dell’ennesimo intervento a ‘gamba tesa’ in una materia complessa e delicata: intervento che ha, tra le varie pecche, quella, particolarmente urtante, di sottintendere un sostanziale dispregio per il lavoro e il ruolo della politica. Con la sua esternazione circa le dimensioni ‘ragionevoli’ della futura nuova pista di Peretola, il presidente di Enac smentisce, in un solo colpo, sia le assicurazioni più volte ribadite dal governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi, sia la posizione finale assunta (sebbene non in piena condivisione) dalla direzione regionale del Pd. No, le carte in tavola non si cambiano: l’estensione dimensionale dovrà essere limitata ai 2.000 metri; e a questo punto è necessario che l’approvazione del Pit avvenga quanto prima, mettendo fine a questo inutile e dannoso ‘balletto’ di cifre. Una pista da 2.400 metri creerebbe, inevitabilmente, concorrenza tra il Vespucci e lo scalo di Pisa, ed è ciò che dev’essere evitato: non si può pensare ‘ragionevolmente’ di spendere 250 milioni di euro per dar luogo a una situazione in cui due aeroporti abbiano la stessa tipologia funzionale, a 70 chilometri l’uno dall’altro. Questo sarebbe folle, inconcepibile: autolesionistico sotto il profilo strategico. Attendiamo dal presidente di Enac una rapida e chiara smentita rispetto alle affermazioni odierne; e parole altrettanto ferme da chi, sulla vicenda, ha le precise responsabilità politiche”.


In serata però le dichiarazioni del numero uno di Enav sono state 'ridimensionate' in una nota stampa ufficiale in cui si precisa come l’ENAC stia ancora valutando le "caratteristiche relative alla lunghezza della pista, in coordinamento con la Regione Toscana e gli Enti territoriali interessati, ferma restando la competenza finale dell’ENAC che valuta i piani di sviluppo in accordo con i contenuti del Piano Nazionale degli Aeroporti in fase di emanazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La valutazione finale dell’ENAC terrà conto innanzitutto della sicurezza operativa della pista e dell’aeroporto, ma anche delle prerogative di tutela ambientale del territorio”.

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