Cronaca

Afghani in fuga in Toscana, il sindaco Conti: "Il Comune di Pisa farà la sua parte"

Il primo cittadino interviene chiarendo la posizione dell'amministrazione, in quella che viene definita come una "fase interlocutoria"

"Il Comune di Pisa sin dai primi giorni dell’emergenza determinata dalla presa di potere dei talebani in Afghanistan si è messo in contatto con la Prefettura di Pisa e con Anci regionale e nazionale per offrire la disponibilità all’accoglienza del personale civile afghano che ha collaborato in questi anni con l’Italia". Così il sindaco Michele Conti, oggi 25 agosto, in questi giorni di avvio dei sistemi istituzionali di risposta all'emergenza in corso, con l'organizzazione della macchina istituzionale coordinata dalla Regione Toscana

"In questa fase interlocutoria - spiega il primo cittadino - stiamo valutando tutte le modalità operative possibili, anche alla luce del quadro delle convenzioni in atto in termini generali e, nello specifico, delle modalità operative e concrete di come potrà avvenire l’accoglienza, anche all’esito delle circolari del Ministero che ci saranno trasmesse dalla Prefettura". "Il Comune di Pisa in questi anni - ha proseguito - a attivato collaborazioni importanti con organizzazioni umanitarie e rilevanti progetti di cooperazione internazionale, come nella città di Aleppo in Siria in favore dei bambini, in Kurdistan per la realizzazione di un pozzo di acqua potabile, e in Namibia e Nigeria in favore di donne e bambini vittime delle violenze. Non possiamo non ritenere doveroso dare la nostra disponibilità all’accoglienza di persone che indubbiamente fuggono da una situazione di guerra e pericolo. Valuteremo, dunque, anche in questo caso come provvedere se direttamente come Comune o in collaborazione con altri soggetti".

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