Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Centro Storico / Via Carlo Cattaneo, 68

Martellate alla cassiera, il racconto di una testimone: "Sangue dappertutto"

Paola ha raccontato a Pisatoday di essersi ritrovata faccia a faccia con il 48enne catanese che giovedì sera ha aggredito una ragazza cinese all'interno di un centro estetico di via Cattaneo

Una scena orribile per Paola, che ieri sera intorno alle 20,30 si è trovata di fronte il 46enne catanese che aveva appena aggredito la commessa cinese del centro estetico. Siamo all'altezza del civico 68 di via Cattaneo, quando Paola e il suo ragazzo vedono un uomo che grida "Aiuto, aiuto, ho aggredito una ragazza, chiamate la Polizia". "L'uomo - racconta Paola a Pisatoday - ha iniziato a tirare fuori il portafoglio, la carta d'identità e a dirci che era un malato psichico, che aveva con se' tutti i certificati che attestavano la sua infermità. Inizialmente abbiamo pensato ad uno scippo, poi abbiamo capito ciò che era successo". A questo punto Paola ha telefonato alla Polizia, che ha girato la chiamata ai Carabinieri. Poi è stata avvisata anche l'ambulanza.

"I Carabinieri hanno impiegato un po' di tempo ad arrivare sul posto, io nel frattempo, mentre il mio ragazzo con un altro passante avevano accerchiato l'aggressore, sono andata dentro il negozio: la scena è stata terribile. C'era sangue dappertutto. La ragazza era cosciente, diceva che aveva paura. Nell'attesa dell'ambulanza un ragazzo tamponava la ferita alla testa per impedire al sangue di fuoriuscire: ne stava schizzando tanto dalla lesione. Una volta che sono arrivati i sanitari, il medico ha detto che era grave, anche se comunque non aveva mai perso conoscenza".

Nel negozio c'era anche un'altra signora. "Ci ha raccontato che aveva paura, che aveva visto l'uomo strano e che poi aveva sentito le grida della sua collega" ci racconta Paola. Intanto l'aggressore fuori dal negozio era lucido e tranquillo e continuava a ripetere:  "L'ho aggredita perchè ce l'ho a morte con le donne, le ho sempre mantenute". I Carabinieri lo hanno perquisito, poi anche lui è salito su un'altra ambulanza.


Paola è ancora sotto shock: "Quando queste cose le senti alla televisione non ci fai molto caso, quando poi però succedono così vicino a te è diverso: chiunque avrebbe potuto essere al posto di quella povera ragazza".

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