Cronaca

Aggredirono un coetaneo sul treno con botte e insulti: denunciati due minori

L'episodio si verificò sul treno per Firenze lo scorso 23 dicembre. I violenti identificati dalla Polizia Ferroviaria sono un 14enne ed un 17enne del Comprensorio del Cuoio

Sono stati identificati, rintracciati e denunciati i due giovanissimi autori di violenze ai danni di un minore di origini cinesi, per un episodio accaduto sul treno regionale che collega Pisa a Firenze lo scorso 23 dicembre. Si tratta di un 14enne ed un 17 residenti nel Comprensorio del Cuoio, che secondo la Polizia Ferroviaria della Toscana hanno avuto "il tipico modus operandi delle baby gang". I due ragazzi, "già noti agli atti di questo organo investigativo, sono soliti commettere reati in gruppo, facendo valere la superiorità numerica ed attaccando la vittima prescelta solo se isolata; inoltre facendosi forza della paura che incutano ai loro coetanei, per la loro appartenenza al gruppo, o meglio alla gang, cercano di far desistere la vittima a denunciare i fatti, facendo cosi leva sull'omertà indotta dalla paura".

Un giudizio duro quello della Polfer, basato su quanto emerso dai video delle telecamere di sorveglianza. "Tra le immagini che fanno più pensare - scrive sempre la Polizia - vi è quella dei due aggressori che ridono visibilmente soddisfatti del pestaggio appena fatto". I due ragazzi sono stati così denunciati ieri mattina, 18 gennaio, per i reati di lesioni personali in concorso a valenza razzista e violenza privata aggravata. Eseguite anche perquisizioni durante le indagini. I ragazzi avrebbero alle spalle vite difficili, fra espedienti e scorribande poi raccontante ai coetanei.

L'aggressione

L'episodio è avvenuto sul treno regionale Pisa-Firenze il 23 dicembre alle ore 16 circa. A Firenze gli agenti Polfer hanno aiutato il ragazzo di origini cinesi, accompagnato da alcuni suoi amici e da una viaggiatrice che avevano assistito all'attacco, intervenendo per allontanare i due aggressori. Il giovane presentava contusioni al volto e all'arcata sopracciliare destra ed era in evidente stato di shock. Dopo le prime cure del 118 fu portato anche in ospedale.

La ricostruzione dei fatti parla di prime molestie dopo poco essere salito sul treno. La vittima ha cercato di fare finta di nulla ed allontanarsi, ma è stato afferrato e colpito con un pugno al volto. Una volta a terra è stato preso a calci, più le offese con frasi razziste. Due ragazzi senegalesi lì per caso ed un amico della vittima, che allertava intanto il 113, hanno fatto smettere quanto stava accadendo.

All'arrivo ad Empoli i due aggressori sono scappati attraversando i binari. La sera stessa dell'aggressione i ragazzi, nel fare ritorno a casa con il treno, per pura sfortuna hanno ritrovato i due aggressori, che hanno iniziato di nuovo ad inveire contro di loro, minacciandoli perché avevano chiamato la polizia. Volevano vedere i loro telefoni per esaminare la cronologia. Solo l'intervento dei genitori ha evitato ulteriori conseguenze.

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