Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Rischio idraulico: gli agricoltori come primi guardiani del territorio

Firmato il protocollo che consentirà l'affidamento diretto delle manutenzioni di margini e fossi alle imprese agricole presenti sul territorio, sfruttando così la loro competenza e la possibilità del costante monitoraggio

Nel Consorzio 4 Basso Valdarno, 208mila ettari divisi in 55 comuni e 5 province da Volterra a Serravalle Pistoiese, a controllare ogni giorno lo stato dei fossi e dei corsi d'acqua saranno gli agricoltori. Potranno anche ricevere affidamenti diretti di lavori di manutenzione per un importo massimo di 50mila euro, per 300mila euro in caso di cooperative. Un vero e proprio ruolo di custodi, previsto dall'accordo firmato fra Urbat (Unione Regionale per le Bonifiche l’Irrigazione e l’Ambiente delle Toscana", associazioni di categoria e mondo cooperativo.

"Con questa protocollo – ha spiegato Aniello Ascolese, Direttore Provinciale Coldiretti – si da veramente in maniera chiara la visione di un’agricoltura che vuole compartecipare alla gestione e alla manutenzione del territorio, in un’ottica di salvaguardia e di tutela che guarda alla collettività. Per quanto ci riguarda il protocollo dà corpo alle potenzialità delle imprese multifunzionali. L’auspicio è che il Consorzio dovrà provvedere alle grandi opere di manutenzione e soprattutto allo scavo dell’alveo in alcune zone come quelle intorno a Pisa; una sinergia tra noi e il consorzio per effettuare i lavori".

Un riconoscimento dell'importanza degli agricoltori per la sicurezza idraulica del territorio, che si riappropriano di compiti a loro tradizionalmente demandati, con in più il fatto che "l’affidamento di interventi di manutenzione rappresenta una importante occasione di integrazione al reddito agricolo e diversificazione dell’attività".

I vantaggi saranno quindi sia economici che funzionali. Fra i compiti previsti si inseriscono il taglio della vegetazione, gli interventi urgenti, la ripresa di frane e le manutenzioni idrauliche. Gianni Donati, di EU Coop: "Questa firma sottolinea l’importanza del coinvolgimento delle imprese cooperative locali per la ridistribuzione di risorse che comunque vengono dal territorio. Ci auguriamo trasparenza nell’assegnazione dei vari lavori affinché anche le nuove cooperative possano partecipare attivamente ai lavori".

Il protocollo prevede che le imprese o le cooperative che abbiano presenza territoriale o basi sociali con occupati residenti nel territorio comprensoriale e/o provinciale di riferimento, dotate di capacità tecnica e attrezzature di proprietà, possono iscriversi ad un elenco (controllato dall’associazione di appartenenza) al quale il Consorzio attingerà per l’esecuzione dei lavori, seguendo un criterio di prossimità ai terreni sui quali l’impresa ha la propria attività e di rotazione tra gli aventi diritto. Sarà anche valutata la possibilità per ogni affidatario di esercitare, nel rispetto dei limiti di legge, opzione di rinnovo per l’affidamento per l’anno successivo. Il controllo e la valutazione della corretta realizzazione dei lavori spetta comunque al personale tecnico del Consorzio 4 Basso Valdarno.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rischio idraulico: gli agricoltori come primi guardiani del territorio

PisaToday è in caricamento