Cronaca

Agricoltura: pagati 13 milioni ad aziende della provincia di Pisa per i premi Pac

Artea ha liquidato il 70% dei pagamenti diretti richiesti nel 2016 a livello regionale. Pisa è la terza provincia in Toscana

Artea, l'Azienda Regionale Toscana per le Erogazioni nell'Agricoltura, ha versato a novembre 92,4 milioni di euro nelle casse di 25.706 aziende agricole come anticipo del premio domanda unica Pac 2016, la Politica Agricola Comune, progetto di sostegno alle aree rurali dell'Unione Europea. Pisa è la terza provincia toscana con 13 milioni.

Con il Regolamento Ue 2016/1617 la Commissione europea ha autorizzato gli Stati membri a versare fino al 70% dei pagamenti diretti richiesti nel 2016 e a questi parametri ha fatto riferimento l'organismo pagatore della Regione corrispondendo nel giro di un mese la somma a tutti gli aventi diritto.

Superati nettamente i numeri del 2015: le aziende erano state 14.966 per 76,8 milioni di euro. Un incremento numerico e finanziario legato all'utilizzo della nuova 'Domanda Grafica', che ha migliorato e semplificato in maniera determinante il procedimento soprattutto riguardo il venire meno di anomalie legate all'ammissibilità delle superfici. Anche il ricorso sempre più massiccio all'informatica ha migliorato e snellito le pratiche: oltre 11mila soggetti su 25mila hanno utilizzato meccanismi di semplificazione.

La distribuzione geografica dei premi ha visto la quota parte maggiore di aziende nella provincia di Grosseto, con erogati circa 23 milioni di premi, poi Siena (21) e quindi Pisa. "Artea - ha commentato l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi - ha saputo gestire con efficienza una pratica imponente, sia per il budget che per il numero di aziende interessate, dando agli agricoltori la certezza di un anticipo che era molto atteso. La nostra e poche altre regioni sono riusciti a chiudere questa operazione nei tempi previsti e questo ci soddisfa, nella consapevolezza che, anche in questo ambito, c'è ancora tanto da fare".

I PREMI. Complessivamente i premi hanno interessato una superficie ammissibile pari a 485.255 ha. Tra i parametri per stabilire l'ammontare dei pagamenti diretti spettanti ad un agricoltore si è fatto riferimento innanzitutto al cosiddetto 'pagamento di base', cioè alla remunerazione calcolata in base alla superficie agricola ammissibile a tale regime (seminativi, prati e colture permanenti); si è preso poi in esame il cosiddetto 'inverdimento' o 'greening', cioè la remunerazione delle pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente poste in atto dalle Aziende beneficiarie infine il criterio 'giovani agricoltori', consistente in un'integrazione al premio di base destinata ai beneficiari non superiore a 40 anni.

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