Spiagge di ghiaia a Marina, alga tossica 6 volte oltre i limiti: "Fate attenzione"

Le analisi effettuate nei giorni scorsi da Arpat hanno rivelato una eccessiva presenza dell'Ostreopsis ovata, un'alga che può provocare febbre, problematiche respiratorie e congiuntivite

L'Ostreopsis ovata

Le analisi effettuate nei giorni scorsi da Arpat hanno rivelato sulle spiagge di ghiaia di via della Repubblica Pisana, a Marina di Pisa, la presenza dell'alga tossica 'Ostreopsis ovata' in misura quasi 6 volte superiore ai limiti previsti dalle linee guida ministeriali come soglia di attenzione. Un problema già riscontrato negli anni scorsi e che ha costretto il Comune ad apporre all'entrata delle spiagge una serie di avvisi, invitando le persone affette da problematiche respiratorie "a fare attenzione".

Il limite indicato dalle normative è infatti di 10.000 cell/L, mentre i rilevamenti, effettuati da Arpat il 29 giugno scorso, hanno evidenziato dei valori di 56.640 cell/L. L''Ostreopsis ovata' è un alga tossica che vive comunemente nelle calde acque dei mari tropicali, ma che recentemente ha trovato sviluppo anche nelle acque dei mari italiani, in particolare in quelli caratterizzati da coste e fondali a prevalente natura rocciosa. Una presenza eccessiva può provocare ai bagnanti, ma anche a chi semplicemente prende il sole in spiaggia, problematiche respiratorie, congiuntivite e febbre. Sintomi riscontrati anche da una nostra lettrice: "Venerdì pomeriggio - spiega - con due sole gocce d'acqua negli occhi ho preso una brutta congiuntivite".

In seguito alle comunicazioni intercorse con Arpat e Asl, il Comune di Pisa, venerdì 3 luglio, ha disposto l'affissione all'entrata delle spiagge di ghiaia di una serie di avvisi per avvertire del pericolo i soggetti deboli e che soffrono di problematiche respiratorie. "Le analisi - spiega il dirigente dell'Ufficio Ambiente, Marco Redini - hanno evidenziato dei valori superiori ai limiti di quasi 6 volte. Si tratta di una problematica riscontrata diverse volte anche negli scorsi anni. Il Comune in queste situazioni si muove seguendo quelle che sono le indicazioni dell'autorità sanitaria che, in questo caso, così come negli anni passati, ci ha chiesto solo di apporre queste avvertenze agli ingressi delle spiagge". Avvisi che potrebbero comunque migliorare almeno dal punto di vista della visibilità. "Stiamo valutando l'ipotesi di realizzare delle bacheche - prosegue Redini - visto che al momento gli avvisi sono scritti su dei comuni fogli A4 e potrebbero risultare poco evidenti per i bagnanti".

Intanto nella giornata di oggi, 6 luglio, l'Arpat ha provveduto a nuovi campionamenti i cui risultati saranno resi noti nei prossimi giorni.

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