Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Parigi, Alice a due passi dalla strage: "Sono scioccata, potrei tornare in Italia"

Alice Giusti, una giovane ponsacchina, a Parigi da meno di un mese, vive vicino a uno dei luoghi degli attentati di venerdì sera. "Ero rimasta a casa, ho saputo della strage attraverso Twitter. Domenica sono uscita, poi il falso allarme e la gente che correva"

Nel riquadro piccolo Alice Giusti

Potrebbe anche decidere di tornare in Italia. Stare in Francia, dopo i fatti di venerdì sera non è semplice. Non più. Alice Giusti, originaria di Ponsacco, vive a Parigi da nemmeno un mese. Si è trasferita nella 'ville lumière' lo scorso 21 ottobre per fare uno stage come giornalista in una redazione che si occupa di celebrità, tv, cinema e musica.

Vive nell'XI° arrondissement a Charonne, a pochi passi, meno di 10 minuti a piedi per l'esattezza, dall'attentato avvenuto a Rue de Charonne e a una ventina di minuti a piedi dal Bataclan, teatro della strage più cruenta. Era vicinissima dunque ai luoghi di una tragedia destinata a cambiare il mondo, forse per sempre. "Venerdì sera ero in casa, volevo uscire per andare a Bastille con delle amiche ma alla fine ero stanca e sono rimasta a cenare con la signora che mi ospita - ci racconta Alice, che abbiamo contattato - non abbiamo sentito niente... io ho scoperto da Twitter ciò che stava avvenendo, subito dopo sono stata tempestata di chiamate e messaggi dall'Italia. I miei parenti e amici hanno appreso la notizia prima di me e quindi mi hanno subito contattato venerdì sera". Alice era in casa, immediatamente raggiungibile ed ha tranquillizzato subito i familiari. Ora però è lei a non essere tranquilla, dopo essere stata toccata così da vicino dalla morte, dal delirio, dalla voglia di distruzione.

"A oggi io direi di essere sempre sotto shock - afferma Alice - sabato ho avuto la stessa reazione di tutti i miei amici qua, ovvero non uscire di casa e stare sul letto a leggere le news. Domenica sono uscita con un'amica per andare a portare un fiore al Bataclan e per riprenderci. La vita va avanti no? Ma poi c'è stato il falso allarme, la gente che correva e la paura ci ha invaso di nuovo. La notizia dei bombardamenti in Siria non ha fatto altro che aumentare l'ansia soprattutto perché per andare a lavoro devo prendere la metro. Tutti siamo sconvolti e anche se le persone tentano di tornare alla normalità non è facile: il falso allarme ne è una prova".

Da qui una riflessione per decidere il da farsi, anche perchè lo stesso primo ministro francese Manuel Valls ha affermato che il Paese potrebbe essere nuovamente colpito da attentati nei prossimi giorni o nelle prossime settimane. Vivere in Francia, e a Parigi in particolare, vorrebbe dire stare sempre nell'angoscia, nel terrore che una strage si ripeta, anche in posti qualsiasi, esattamente come avvenuto venerdì sera, quando i luoghi di svago sono stati presi di mira dai terroristi, provocando decine e decine di vittime: chiunque avrebbe potuto trovarsi lì.
"Sto valutando se tornare in Italia o meno, devo capire come vivrò i prossimi giorni e qual è l'atmosfera che si respira qui" conclude Alice, uscita fortunatamente indenne grazie alla stanchezza che l'ha costretta a restare in casa. Al sicuro.

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