Cronaca San Rossore

Allarme erosione: minacciata Villa del Gombo sulla costa di San Rossore

Il monitoraggio dell'Ente Parco rileva che la costa è nel tempo molto arretrata e la recinzione che circonda l'immobile sta crollando di nuovo. A rischio, senza interventi rapidi, è la stessa sopravvivenza della residenza presidenziale degli anni '50

La Villa del Gombo all'interno della Tenuta di San Rossore rischia di scomparire a causa dell'erosione. La residenza fu costruita negli anni '50 per volere del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, come simbolo di rinascita dopo le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale. Adesso, senza un intervento risolutivo che contrasti il costante arretramento della costa e tuteli la spiaggia, la struttura potrebbe pian piano essere inghiottita dagli elementi.

A dare l'allarme è l'Ente Parco di San Rossore, che svolge attività di monitoraggio del fenomeno, non potendo intervenire direttamente in quanto non ha competenze in ambito marino. Per approfondire la questione il Consiglio direttivo del Parco ha richiesto agli uffici un’apposita informativa rispetto i progetti progetti che interessano il Porto di Livorno e la foce dello Scolmatore, lavori capaci di alterare in modo significativo l’andamento delle correnti. Intanto però l'emergenza è visibile ad occhio nudo: "In questi mesi – scrive l'Ente Parco – la recinzione che circonda l’immobile e il giardino, già sostituita meno di due anni fa dopo che il mare l’aveva inghiottita, è tornata ad essere minacciata e a cedere in alcune sue parti".

L'appello ad un rapido intervento è quindi rivolto in primis alla Provincia di Pisa, competente in materia, affinché in sinergia con la Regione progetti e realizzi un intervento di protezione efficace e duraturo, utilizzando i finanziamenti regionali che secondo il Parco risultano essere ancora disponibili. L'Ente si dice infatti "pronto a collaborare con la Provincia di Pisa, nell’ambito delle rispettive competenze, al fine di valutare la possibilità di utilizzare i lavori necessari a combattere l’erosione anche per razionalizzare la fruizione dell’area, oggi interessata da fenomeni di degrado e scarso rispetto delle regole".

"In ogni caso – avverte – il tempo per intervenire è scarso e il Parco intende fare la sua parte per proteggere il patrimonio ambientale e culturale che la Tenuta di San Rossore custodisce da secoli".

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