Cronaca Centro Storico / Via Amerigo Vespucci

Alloggi sfitti: controlli 'a tappeto' su tutte le dichiarazioni di inagibilità

A chiederlo, in un ordine del giorno fatto approvare a dicembre, Una città in comune e Prc. A luglio i risultati delle verifiche. Se fossero accertati casi di elusione/evasione fiscale le somme recuperate saranno destinate all'emergenza abitativa

Sopra l'immobile di via Vespucci

Un piano di controlli, da effettuare nei primi sei mesi del 2015, su tutti gli edifici sfitti dichiarati inagibili, con l'obiettivo di verificare la veridicità di quanto auto-dichiarato dai proprietari degli immobili stessi. E' questo, in sintesi, quanto chiesto da Una città in comune e Prc in un ordine del giorno proposto e approvato in Consiglio Comunale il 23 dicembre scorso. Oggi le due forze politiche hanno rilanciato la loro campagna con una conferenza stampa di fronte agli edifici sfitti, di proprietà Pampana, in Via Vespucci: 54 appartamenti costruiti negli anni '80 e da allora rimasti sostanzialmente inutilizzati e abbandonati a se stessi.

“Sono moltissimi gli alloggi sfitti che vengono dichiarati inagibili dai proprietari - spiega Francesco Auletta, consigliere di Una città in comune - questi ultimi riescono a ottenere, in base a quanto previsto dalla legislazione vigente, una detrazione pari al 50% per quanto riguarda il pagamento dell’IMU. Chiediamo al Comune di verificare, da ora fino a giugno, la documentazione presentata dagli stessi proprietari e di accertare se lo stato degli immobili corrisponde effettivamente a quanto dichiarato. Vogliamo inoltre che il Comune avvii questi controlli partendo proprio dagli immobili in via Vespucci, che rappresentano uno dei più grossi scandali della nostra città”.

Terminate le verifiche i risultati dovranno poi essere presentati, a luglio, in Consiglio Comunale. “Nel caso in cui fossero stati accertati casi di elusione/evasione fiscale - prosegue Auletta - abbiamo anche ottenuto che i soldi recuperati siano destinati ai cosiddetti alloggi di risulta, cioè quegli alloggi popolari che non possono essere assegnati perché mancano i fondi per ristrutturarli o rimetterli a norma”.

“Un'iniziativa importante -  dice Claudio Lazzeri dell'Unione Inquilini - che non vuole colpire i piccoli proprietari di immobili realmente inagibili, ma i grandi  proprietari che, non si bene per quali motivi e interessi, decidono di lasciare 'volontariamente' sfitti i loro edifici. Una battaglia prioritaria per dare risposte alla sempre più dilagante emergenza abitativa”.

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