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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Alloggi universitari, Sinistra Per: "Situazione ancora critica"

Il sindacato studentesco: "Su 2950 aventi diritto poco più della metà avrà effettivamente un alloggio, gli altri saranno costretti a rivolgersi al mercato degli affitti"

"A fronte dei 2950 studenti vincitori di posto alloggio, solo 1520 posti sono messi a bando, costringendo quasi la metà degli studenti che avrebbero diritto ad un alloggio gratuito ad immettersi nello sfrenato mercato degli affitti a Pisa". Sinistra Per torna ancora una volta a evidenziare la situazione delle residenze universitarie a Pisa "che anche quest'anno - sottolinea il sindacato studentesco - rimane critica come in passato". Il 13 ottobre si è svolta la prima convocazione per l’assegnazione degli alloggi per l'anno accademico in corso e "ancora - afferma Sinistra Per - non era stata esaurita la graduatoria dell’anno passato, cosa che rallenterà inevitabilmente i futuri scorrimenti, tanto più che dai primi mesi del 2018 saranno disponibili 50 posti in meno alla residenza Don Bosco a causa di lavori non rimandabili, costringendo alcuni studenti ad aspettare più di un anno per entrare in residenza".

"Nonostante le nostre continue segnalazioni e richieste di nuovi posti alloggio - prosegue Sinistra Per - il panorama delle residenze si presenta ormai da anni immutato. La previsione della fine dei lavori di San Cataldo è stata posticipata di almeno due anni rispetto alla previsione iniziale (e non sarà comunque sufficiente a risolvere il problema) ed il progetto di riutilizzo dell’ex convento di Santa Croce in Fossabanda, dopo anni di imbarazzante immobilità, pare essere stato dimenticato dalla discussione pubblica, ma non è mai stato dimenticato dagli studenti, che ormai dal 2014 aspettano la nuova residenza in zona Piagge".

"Di fronte a questo quadro con evidenti problematiche irrisolte - conclude il sindacato studentesco - ci chiediamo quali siano le soluzioni pensate per risolvere la situazione attuale da parte dei tre enti pubblici direttamente coinvolti: l’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, il Comune di Pisa e anche l’Università, in quanto garante dei propri studenti. È evidente che questo problema non può più essere ignorato o rimandato, pretendiamo quindi che gli enti pubblici si esprimano il prima possibile al riguardo e mettano in atto delle soluzioni accettabili e concretizzabili in poco tempo, in modo tale da supplire a questa grave mancanza che pesa sempre più sulla pelle degli studenti".

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