Cronaca

Caso Bulgarella, l'imprenditore trapanese: "Finirò il Parco delle Torri, poi mi ritirerò"

Il costruttore edile trapanese, dopo la sentenza del Tribunale del Riesame, si è detto soddisfatto, ma anche profondamente ferito per la vicenda. Il sindaco Filippeschi: "La notizia dà sollievo alla città"

"Sono soddisfatto dell'esito del riesame perchè sono cresciuto con due fari: le istituzioni e le banche. E credo negli uomini. Ora c'è stato un giudice che si è letto le carte e ha capito che non ho mai fatto nulla di male. Resto comunque a disposizione della magistratura per chiarire ulteriormente la mia posizione, visto che su quella riguardante Unicredit mi pare che si sia fatta già definitivamente chiarezza". Questo il primo commento dell'imprenditore Andrea Bulgarella sul provvedimento del tribunale del riesame che ha annullato i sequestri disposti dalla Dda di Firenze.

"Sono stato infangato perchè non può esistere un siciliano che ha avuto successo solo grazie al suo lavoro. Aspetto di superare un contenzioso con una banca per sbloccare il cantiere del parco delle Torri a Pisa. Terminerò quell'intervento e poi mi ritirerò, lasciando il mio gruppo ai miei collaboratori e con un amministratore del nord, così non ci saranno sospetti" ha proseguito Bulgarelli che ha poi ringraziato l'ex sindaco Paolo Fontanelli, "grand'uomo, gran politico e grande manager. Lo apprezzo e lo stimo. In un momento in cui tutti si nascondono lui è uscito allo scoperto e ha detto la verità, affermando che non c'erano ombre sulle mie realizzazioni".

la notizia dell'annullamento dei sequestri a carico del costruttore trapanese è stata commentata anche dall'attuale sindaco pisano Marco Filippeschi: "La sentenza del Tribunale del Riesame di Firenze dà sollievo alla città, perché Andrea Bulgarella è, allo stato attuale, scagionato dall’accusa gravissima d’essere legato alla mafia".
"L’imprenditore - prosegue il primo cittadino - opera anche a Pisa dagli anni novanta e ha realizzato opere importanti secondo procedimenti amministrativi trasparenti e con suoi investimenti di grande visibilità pubblica. Sapere che per i giudici certi sospetti emersi nelle indagini non trovano riscontri rassicura e dice che l’economia di Pisa non è stata inquinata, in tempi in cui i rischi purtroppo sono reali in ogni parte del paese. Continueremo a guardare con fiducia all’azione della Magistratura, a coordinarci e a collaborare con tutte le istituzioni competenti perché l’argine contro la penetrazione delle mafie e dei capitali sporchi sia sempre più alto e sempre più sorvegliato".
 

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