Anpi, 25 Aprile: "E' sempre tempo di resistenza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il 25 aprile del 1945 ebbe fine l'occupazione tedesca. Ebbe fine la dittatura fascista. Si aprì il percorso verso la Repubblica e la democrazia. Dal 1946 è la Festa della Liberazione. Il giorno sacro per tutti gli italiani. Quest'anno ricorre il 75° anniversario. Avevamo deciso di celebrarlo con particolare solennità. Di dedicarlo al ricordo di Cesare Salvestroni, animatore dell'antifascismo clandestino e organizzatore della Resistenza armata a Pisa, morto nel campo di sterminio di Ebensee il 2 marzo 1945. Purtroppo ci troviamo in un momento molto difficile. L'umanità intera combatte contro un nemico invisibile. Nessuno è in grado di prevedere quando ne saremo fuori. Per uscirne occorre l'impegno di tutti. Lascerà lutti e sofferenza. C'è il rischio di una pesante situazione occupazionale. Come sempre accade nei momenti difficili, ci sarà chi speculerà sulle lacerazioni sociali. La Costituzione ci dovrà guidare anche nell'uscita da questa emergenza. Come 75 anni fa, dovremo fare un passo avanti. Dovremo ispirare il nostro impegno ai valori che animarono la Resistenza. Il lavoro, l'uguaglianza, la dignità della persona, la solidarietà, la salute, la pace. Solo così ne usciremo con un'Italia migliore e con una classe dirigente all'altezza del compito. E dovrà avere inizio il percorso verso una nuova Europa, non più pervasa dai sovranismi e dagli egoismi nazionali degli ultimi anni. Sarà decisivo riscoprire l'idea che, nel 1941, ispirò il “Manifesto di Ventotene”.

Bruno Possenti Presidente provinciale ANPI Pisa Pisa, 14 aprile 2020

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