Di Ciolo, i funerali nella chiesa di San Michele degli Scalzi: "Un esempio da seguire"

Il ricordo del sindaco, del Consiglio Comunale e dell'ex primo cittadino Filippeschi

Si svolgerà domani, mercoledì 30 settembre alle 15:30 presso la chiesa di San Michele degli Scalzi, il funerale del maestro Antonio Di Ciolo. La salma sarà inoltre esposta dalle 17 di oggi presso la Pubblica Assistenza di via Bargagna. In segno di lutto il Consiglio Comunale di Pisa ha osservato in apertura della seduta di oggi un minuto di silenzio.

"Oggi per Pisa - ha ricordato il presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Gennai - è una giornata molto triste. Piangiamo un protagonista assoluto della scherma. Il nome di Antonio Di Ciolo rimarrà per sempre legato non solo alla scuola che ancora oggi porta il suo nome e ai tanti successi straordinari conseguiti in moltissimi anni di attività e in tutto il mondo. Il nome di Antonio Di Ciolo lo ricorderemo per sempre anche per essere stato uno dei primi maestri a dedicarsi con passione, nel nostro Paese, come ha ricordato il presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, all'insegnamento della scherma paralimpica. E' stato infatti maestro dell'allora Nazionale Disabili dal 1985 sino al 2000. E la nostra città, come si ricorderà, ha ospitato più volte una delle prove di Coppa del Mondo di scherma paralimpica. Una figura straordinaria un esempio da seguire".

"Pisa e il mondo dello sport perdono un grande Maestro, fondatore di una scuola che ha conseguito risultati storici per la scherma pisana e italiana - commenta il sindaco Michele Conti - i suoi insegnamenti continueranno a vivere con l'attività dei suoi tanti allievi. Il mio cordoglio e la vicinanza del Consiglio comunale e di tutta la città giunga ai familiari, agli amici e a tutte le persone che lo hanno conosciuto".

A ricordarlo anche l'ex sindaco, Marco Filippeschi: "Antonio Di Ciolo è stato una grande personalità dello sport italiano. E' stato l'educatore di tanti giovani. Passione e etica coraggiosa e rigorosa, valore e autorevolezza dell'esperienza, tenace volontà di superare gli ostacoli, individualità che ha maggiore valore se fa squadra e sa riconoscere l'altro: da Antonio tanti hanno imparato e la sua straordinaria vicenda umana e professionale è un insegnamento per tutti. Pisa è stata una città fortunata ad averlo cittadino impegnato ogni giorno a fare, anche a costruire la nostra comunità. Nessuno di coloro che hanno beneficiato della sua impronta potrà mai dimenticarlo e tutti dovremo ricordarlo, dando il segno forte che il Maestro merita. Abbraccio Enrico e i suoi familiari".

A salutare Di Ciolo anche l'ex schermitrice e conduttrice televisiva, Margherita Granbassi: "Anche chi non è stato tuo allievo - scrive su Facebook - ha imparato da te, perché sei storia della scherma, storia di ognuno di noi. Avrei voluto trovare la foto di Lisbona 2002, il tuo abbraccio con il mio caro amico Simone dopo il suo meraviglioso oro mondiale, un’immagine che però ho bene impressa nella memoria: quel vostro abbraccio è stato non solo emotivamente forte ma anche di grande ispirazione".

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