Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Aoup: tecnica chirurgica innovativa ibrida 'made in Pisa' pubblicata su Langenbeck's Archives of Surgery

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Una tecnica chirurgica innovativa, sviluppata nel Centro multidisciplinare di Chirurgia robotica dell’Aoup per pazienti con gravi patologie quali la retto-colite ulcerosa non responsiva a trattamenti medici  e la poliposi colica diffusa familiare, è stata recentemente descritta e pubblicata sulla rivista Langenbeck's Archives of Surgery. 

La nuova procedura è stata realizzata su pazienti affetti da queste suddette patologie e per i quali era necessario un intervento di asportazione di tutto il grosso intestino, compresa l’ampolla rettale. La peculiarità della tecnica consiste nello sfruttare, in una fase dove la robotica mostrerebbe scarsi vantaggi,  la laparoscopia hand-assisted, tecnica in grado di semplificare molto le fasi chirurgiche al di fuori dalla pelvi, mentre il robot viene sfruttato nella dissezione completa del retto fino all’ano, con una qualità dissettiva tale da aver consentito di ottenere risultati funzionali eccellenti, nei casi trattati.

Infatti, il decorso post-operatorio e soprattutto i risultati funzionali e la qualità di vita a medio termine, analizzati con specifici questionari, hanno mostrato un ottimo recupero in tutti i pazienti ed un ripristino soddisfacente delle funzioni della sfera sessuale, urinaria e della continenza fecale.

Autore responsabile dello studio il dottor Luca Morelli (nella foto), della Sezione dipartimentale di Chirurgia generale universitaria dell’Aoup che, nel recente passato, ha anche coordinato per l’Aoup lo studio Trial “ROLARR”, per il confronto tra laparoscopia e robotica nel trattamento del carcinoma del retto ed ha recentemente pubblicato altri articoli riguardanti risultati funzionali di confronto tra laparoscopia e robotica, incentrati su aspetti funzionali post operatori, dopo trattamento chirurgico, dei tumori maligni del retto.

Il lavoro è stato messo a punto anche grazie alla collaborazione del professor Fabrizio Michelassi, direttore del Dipartimento di Chirurgia al Weill Cornell Medical Center a New York, riconosciuto come uno dei maggiori esperti mondiali nel trattamento delle malattie infiammatorie croniche dell’intestino, e al supporto delle Fondazioni Arpa (www.fondazionearpa.it) e Tech-care guidate dal professor Franco Mosca

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