Appalti pulizie nelle scuole, sindacati furiosi: 18 licenziamenti a Pisa

Il servizio non verrà internalizzato. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti: "Istituzioni e imprese irresponsabili"

Sono 4mila i lavoratori che dal 1° marzo non hanno un lavoro a seguito dell’esclusione dal processo di internalizzazione dei servizi di pulizia, ausiliariato e decoro nelle scuole italiane. E’ questo l'epilogo della due giorni di trattativa al Ministero del Lavoro per esaminare e ricercare soluzioni alternative al licenziamento, "una conclusione drammatica - scrivono i sindacati - per un intero paese che riscontra il fallimento di una vertenza tra le più gravi, per numero di famiglie coinvolte, vissute negli ultimi anni".

In provincia di Pisa le conseguenze peseranno su 18 lavoratrici, in Toscana 268. Gli altri numeri in Regione: 15 ad Arezzo, 91 a Firenze, 21 a Grosseto, 25 a Livorno, 50 a Lucca, 13 a Massa Carrara, 4 a Pistoia, 6 a Prato, 25 a Siena.

Per i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti non è stata una situazione di crisi o la mancanza di lavoro a determinare i licenziamenti, ma "una scelta precisa del Miur e del Governo. Di fatto non è stato avviato alcun confronto di merito per una precisa volontà del Governo, sordo alla richiesta di farsi carico complessivamente della vertenza come le Organizzazioni Sindacali chiedono da mesi; del Miur che non si è interessato concretamente a trovare soluzioni anche per i 4mila lavoratori che da anni lavorano nelle scuole e ieri sera ha abbandonato la riunione; delle imprese che da irresponsabili hanno interrotto un confronto volto a ricercare ogni possibile soluzione per tutti i soggetti coinvolti che andassero oltre il proprio esclusivo interesse economico; dal Ministero del Lavoro che ha dichiarato di non avere soluzioni immediate e concrete da proporre".

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Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil della Toscana chiederanno un incontro alla Prefettura di Firenze e alla Presidenza della Regione Toscana, al fine di "informare le istituzioni del drammatico epilogo di questa vertenza. Per questo è convocato un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori degli appalti scuole giovedì 5 marzo alle ore 10.30 davanti alla Prefettura di Firenze in via Cavour".

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