Covid e bambini, l'appello ai Comuni: "Intervenite per assicurare l'inclusione educativa"

Varie associazioni del territorio chiedono la previsione di agevolazioni e programmi per supportare famiglie e minorenni vulnerabili

ph. Dania Gennai

Chi era in difficoltà, con la pandemia lo è di più. Varie associazioni pisane hanno firmato insieme un appello rivolto ai Comuni della Zona Pisana "misure necessarie, in completa sicurezza, per  garantire il pieno accesso alla didattica" per i bambini di famiglie svantaggiate. 

"Chi già viveva la crisi economica e sociale - scrivono infatti le associazioni - si trova adesso a dover fronteggiare i problemi creati dalla pandemia con pochissimi mezzi. Le case sovraffollate e carenti in ristrutturazione, le difficoltà di accesso ai servizi essenziali per adulti e minorenni, la precarietà di lavori saltuari e mal retribuiti. Le criticità per le famiglie più povere si sono amplificate e sovrapposte l’una all’altra, giorno dopo giorno". 

A rimetterci sono stati i bambini, soprattutto sul fronte delle attività scolastiche che "diventate improvvisamente tutte digitali, hanno fatto emergere molto più nitide le disuguaglianze di accesso alla formazione preesistenti, interne a un assetto sociale che si è dimostrato spesso incapace di includere e valorizzare la diversità. Recentemente si è parlato di tale fenomeno in termini di digital divide per riferirsi alla linea di demarcazione istituita dal digitale tra 'chi può' e 'chi non può'. Probabilmente in tanti, oggi, si saranno resi conto di quanto una buona connessione internet possa fare la differenza per le lezioni online; di quanto siano fondamentali pc e tablet, con la complessità di gestirli con altri fratelli e sorelle o con i genitori a casa in smart working, 'se tutto va bene'. 'Se tutto va bene' perché, per chi vive di artigianato, traslochi, pulizie domestiche, raccolta di metalli, oppure è disoccupato, niente di tutto questo è possibile e anche il tema del lavoro, che si interseca con quello scolastico, torna centrale".

Ecco quindi le richieste ed i suggerimenti alle amministrazioni: 
- una rilevazione, in collaborazione con le istituzioni scolastiche, delle situazioni di difficoltà, con particolare riferimento alla valutazione della sussistenza delle condizioni materiali per proseguire nello studio a casa;
- l'attivazione di interventi di accompagnamento delle famiglie più vulnerabili all'accesso alle misure di sostegno preposte dal Decreto Cura Italia;
- la dotazione alle famiglie in difficoltà di un pacchetto di agevolazioni tali da consentire la connessione ad una rete internet tramite Wi-Fi gratuite o la fornitura di connessioni funzionanti, e la possibilità di avvalersi di consulenze tecniche per risolvere i problemi informatici;
- se questo non risulta possibile l'attivazione di percorsi che permettano ai bambini di ricevere correttamente i compiti da fare a casa o, ove questo non sia sufficiente, si possano attivare sostegni educativi domiciliari o utilizzare a fini didattici spazi aperti in cui il pericolo di trasmissione dei contagi possa essere tenuto sotto controllo (per esempio in parchi pubblici o nei giardini degli edifici scolastici);
- la previsione di programmi personalizzati e condivisi con il mondo della scuola per contenere la dispersione scolastica, che rischia di aumentare in modo esponenziale con le attuali modalità  di gestione della didattica;
- la previsione di attività educative, anche estive, di sostegno e di socializzazione, nel rispetto delle norme relative al contenimento dell'emergenza epidemiologica. 

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Le associazioni firmatarie: Articolo34, Scuola Mondo San Giuliano, Arciragazzi Pisa, Movimento Cooperazione Educativa-Gruppo Territoriale di Pisa, Un Ponte Per-Comitato Toscano, Fratelli dell'Uomo Sezione Toscana, Orcotondo, Pinkriot, Aied, Nuovo Maschile, Rete Educare alle differenze, Casa della Donna.

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