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Don Bosco in condizioni critiche: "Sindaci, venite a visitare il carcere"

I sindacati di Polizia Penitenziaria, a seguito degli ultimi episodi di violenza, rivolgono un appello a Prefetto ed istituzioni per la messa in sicurezza della struttura

Allarmi che cadono nel vuoto. E' quello che temono le sezioni pisane del Sappe, Osap e Uilpa, i sindacati della Polizia Penitenziaria che uniti, dopo gli ultimi episodi di violenza accaduti nel carcere e fuori da esso, invitato le istituzioni locali e nazionali a visitare il carcere Don Bosco, al quale servono urgentemente interventi di messa in sicurezza.

L'ultima lettera inviata proprio ad una lunga serie di soggetti, fra cui i sindaci di Pisa, San Giuliano Terme, Cascina e Pontedera, ricorda fra gli altri casi la rissa fra detenuti di ieri, 30 giugno, e le molotov incendiarie contro le auto degli agenti dello scorso 19 giugno. Una serie ormai lunga di episodi che spesso viene definita "bollettino di guerra" dai sindacati.

"Come già preannunciato in altre occasioni - scrivono le organizzazioni - a Pisa sono proprio venute meno le condizioni minime di sicurezza, lo stesso è stato oggetto di crolli, allagamenti e chiusure di locali inagibili, siamo in attesa dei fondi per la ristrutturazione, annunciati più volte dal Provveditore Regionale, ma pare che tali promesse siano vane. Tante sono state le visite istituzionali eseguite presso questa Casa Circondariale, tra cui gli Onorevoli Fontanelli, Carrozza, Alberti ed anche il Sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore, la grave situazione presente è stata visionata da tutti, ma nulla è cambiato".

"Sembra che abbiamo perso il controllo del carcere - commentano amaramente i sindacati - e gli ultimi eventi critici lo confermano, ma la cosa che più ci preoccupa è che l'amministrazione penitenziaria, in particolar modo questa Direzione ed il Provveditore Regionale, continua ad essere sorda. Troppe sono le problematiche che affliggono il Don Bosco, per questi motivi le segreterie provinciali di queste organizzazioni sindacali, invitano il Prefetto ed il Presidente della Provincia di Pisa, nonché Primo Cittadino pisano, a visitare il penitenziario cittadino. Le problematiche e le criticità del carcere di Pisa non possono non essere poste all'attenzione delle Autorità Locali, qui è in gioco la sicurezza dell'intera città, anzi dell'intero circondario, tant'è che l'invito è esteso anche ai sindaci dei comuni limitrofi".

"Chiediamo formalmente - chiudono Sappe, Osap e Uilpa - un incontro con il Prefetto e ci rendiamo disponibili ad un eventuale incontro con tutte le Autorità che leggono la presente". La missiva è rivolta anche a: Provveditore Regionale, Ufficio Relazioni Sindacali Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria di Roma, Direttore del carcere, segreterie regionali e nazionali di Sappe, Osap e Uilpa.

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