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Cronaca

SdS, via libera al bilancio preventivo: 23,7 milioni per le fasce sociali più in difficoltà

La presidente Gambaccini: "Aumentate le risorse per lotta alla povertà, disabilità e assistenza domiciliare anziani. Non rinnovata la convenzione con la Prefettura per l’accoglienza dei profughi"

Quasi 24 milioni di euro destinati alle politiche e ai servizi sociali e socio-sanitari del territorio. Via libera all’unanimità al bilancio preventivo 2019 della Società della Salute da parte dell’assemblea dei soci. Il documento, che stanzia 23,7 milioni di euro per gli interventi e i servizi rivolti alle fasce sociali del territorio maggiormente in difficoltà, è stato approvato nel corso della riunione di venerdì 25 gennaio ed è stato presentato alla stampa questa mattina, 28 gennaio.

"Abbiamo lavorato - ha spiegato Gianna Gambaccini, presidente della Sds di Pisa - a un razionalizzazione della spesa alla luce della crescita dei processi d’impoverimento e dei bisogni crescenti dei diversamente abili. Così abbiamo deciso di non rinnovare la convenzione con la prefettura per l’accoglienza dei profughi e di cedere il coordinamento regionale di progetto Satis II, pur mantenendo inalterati i servizi e l’assistenza sul territorio per le vittime di tratta. Parallelamente abbiamo potenziato l’impegno in particolare nella lotta alla povertà, nell’assistenza domiciliare agli anziani e nell’area della disabilità. Il tutto mantenendo inalterati tutti gli altri servizi e senza aumentare la quota di compartecipazione da parte dei comuni".

Circa un terzo degli stanziamenti previsti (33,9% corrispondenti a circa otto milioni di euro) è infatti destinato agli anziani e più di un quarto all’area della disabilità (27,2%, pari a oltre 6,4 milioni), i due settori che da soli assorbono oltre il 60% delle risorse gestite dalla Società della Salute. Pari a circa un sesto del bilancio preventivo, invece, i fondi destinati all’inclusione sociale (17,9%, pari a 4,2 milioni), prevalentemente finalizzati alla lotta alla povertà mentre l’area materno infantile copre il 13,3% del budget e le spese per il personale e le attività generali si attestano al 7,7%.

Dalla lotta alla povertà parte anche l’analisi del vicepresidente della SdS Pisana Franco Marchetti. "E’ fondamentale che le risorse che arrivano non abbiano una destinazione meramente assistenziale ma siano utilizzate per promuovere interventi in grado di attivare percorsi promozionali e favorire la fuoriuscita dalle situazioni di povertà e marginalità grave. Sull’immigrazione, invece, mi preme sottolineare come la riduzione della degli sbarchi e degli arrivi sulle coste italiane, non fa certo venire meno l’esigenza d’interventi e servizi per l’integrazione degli stranieri che sono già nel nostro territorio”.

Il direttore facente funzioni della Società della Salute, Pasqualino Scarmozzino ha invece sottolineato "come il bilancio sia solido e la lieve riduzione rispetto al preventivo del 2018 sia riconducibile da un lato alla conclusione della convenzione con la Prefettura per l’accoglienza dei profughi e dall’altro alle diminuite esigenze relative ai minori stranieri non accompagnati che hanno conseguentemente comportato una riduzione dei rimborsi erogati dal Ministero dell’Interno".

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