Vaccini, passa la legge in Toscana: confermato l'obbligo per l'accesso a nidi e materne

Hanno votato a favore Pd, Art.1/Mdp, Fratelli d'Italia e Forza Italia. La legge entra in vigore già per l'anno scolastico 2018/2019. Obbligatorie 10 vaccinazioni

Sì alle vaccinazioni obbligatorie. La Toscana conferma l'obbligo vaccinale e approva una proposta di legge specifica in linea con la normativa nazionale. A maggioranza in Consiglio regionale passa il testo già licenziato dalla Commissione Sanità, presieduta da Stefano Scaramelli (Pd). Hanno votato a favore della legge Pd, Art.1/Mdp, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Si sono espressi contro Lega, Movimento 5 stelle e Sì Toscana a sinistra.
La legge Toscana riconosce come prioritaria la protezione dello stato di salute dei minori, e in generale della collettività, e sarà efficace già da questo anno scolastico. La norma sancisce che in Toscana per iscriversi ai nidi e alle scuole materne bisognerà essere in regola con le dieci vaccinazioni.
Una proposta che, a detta del presidente della Commissione Sanità del Consiglio, Stefano Scaramelli (Pd), ''sta diventando punto di 
riferimento a livello nazionale. Almeno due Regioni - dichiara - hanno già fatto proprio il nostro testo''.

Il testo, frutto di un lungo e approfondito lavoro iniziato a gennaio del 2017, identifica il vaccino come strumento indispensabile di prevenzione primaria in linea con la normativa statale che li considera requisiti obbligatori per l'iscrizione a nidi, asili e ai servizi integrativi per la prima infanzia.
In conformità a quanto previsto dalla normativa nazionale, la proposta di legge precisa che la vaccinazione è omessa o differita in caso di ''accertati pericoli concreti per la salute del minore e in relazione a specifiche condizioni cliniche''.
È compito del servizio sanitario regionale assicurare l'informazione e la sensibilizzazione in materia anche attraverso l'ascolto dei genitori. Le iniziative di sensibilizzazione saranno monitorate con cadenza annuale dalle aziende sanitarie.
È compito della Regione invece monitorare gli eventi avversi a seguito di vaccinazione nell'ambito del sistema di sorveglianza regionale su farmaci, vaccini e dispositivi medici, anche ai fini dell'anagrafe nazionale vaccini.

Per renderla efficace sin da quest'anno scolastico, è previsto che la proposta di legge entri in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale.

La situazione in Toscana     

Il controllo degli alunni avviene attraverso l'anagrafe regionale che permette il monitoraggio in tempo reale. Il sistema è alimentato dai centri vaccinali e dai pediatri attraverso l'inserimento su una piattaforma dedicata. Tale piattaforma è messa a disposizione dei direttori scolastici che, in tempo reale, 
possono accedere e vedere la situazione di ciascun alunno. La banca dati restituisce la situazione non solo in termini di bambini in regola e non, ma anche sulla tipologia di vaccini effettuati in modo da agevolare la formazione delle classi. Se un bambino è stato vaccinato fuori Toscana non risulterà in banca dati. In questo caso, ma comunque per tutti quelli non in regola, il direttore scolastico invia una lettera alla famiglia per chiedere o la certificazione di avvenuta vaccinazione o l'appuntamento fissato per procedere. La banca dati registra anche i rifiuti alle vaccinazioni. I bambini non in 
regola vengono infatti chiamati dal servizio regionale, o prima ancora dai pediatri, e la non accettazione viene annotata. Gli alunni che da sistema risultano in regola, non devono fornire alcuna certificazione in quanto la loro situazione è già nota ai direttori scolastici.

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