Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

L'arcivescovo Benotto in visita all'asilo notturno di Porta a Mare

Per il prelato la struttura è "risorsa fondamentale del territorio". Nel 2017 si stimano in città 270 senza dimora, il 31% è pisano

"Un fiore prezioso all’occhiello di Pisa, da salvaguardare e far crescere: in tante realtà iniziative del genere non esistono, dunque sono felice che ormai più di venti anni fa questo progetto sia nato su impulso della Caritas e della Chiesa Pisana". Così l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto sul progetto 'Homeless', l’asilo notturno ma soprattutto la cabina di regia della Società della Salute della Zona Pisana per quanto riguarda i servizi dell’alta marginalità, gestito dalle cooperative sociali 'II Simbolo' e 'Arnera'.

La guida pastorale della Chiesa pisana ha voluto visitare ieri, 17 ottobre, la struttura di Porta a Mare nell’ambito della visita pastorale in corso nel vicariato di Pisa Sud: è arrivato intorno alle 18, accompagnato da don Italo Lucchesi, parroco della vicina chiesa di San Giovani Al Gatano e monsignor Franco Cancelli della parrocchia di Sant’Antonio a Ripa d’Arno. Ad accoglierlo la Presidente della SdS Pisana Gianna Gambaccini, insieme al presidente del Consiglio Comunale Alessandro Gennai, al consigliere comunale Riccardo Buscemi e agli operatori che lavorano nella struttura.

"Sono venuto per la prima volta nove anni fa, in occasione dell’inaugurazione, e ricordo benissimo l’infuocata assemblea al Cinema Arno per la presentazione del progetto e le perplessità e i timori dei residenti - ha ricordato Benotto - il lavoro fatto in questi, grazie alla rete di realtà pubbliche, del privato sociale e del volontariato, però, ha fatto sì che la struttura sia diventata e sia stata anche percepita come una risorsa fondamentale per il territorio”.

La presidente della SdS Pisana Gianna Gambaccini: "Il nostro obiettivo è migliorare e rafforzare il molto di buono che c’è, puntando proprio sulla rete fra soggetti diversi". Collaboranoalla struttura anche la Cooperativa 'Alzaia', il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, l’associazione 'Amici della Strada', l’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario e la Caritas diocesana.

Il quadro sui servizi ospitati nella struttura di via Conte Fazio, invece, lo ha fatto il coordinatore della struttura Massimo Ceriale: "Oltre all’asilo notturno, in grado di accogliere 28 persone ogni notte (di cui quattro in emergenza sanitaria) e a cui se ne possono aggiungere altre 6 in occasione delle emergenze freddo, la struttura ospita anche un centro diurno che consente di usufruire di servizi igienici, doccia, lavanderia e colazione, uno sportello d’ascolto e orientamento, un servizio di mediazione, l’ambulatorio etico del Cisom e un Punto Paas per l’accesso alla rete e l’alfabetizzazione informatica aperto a tutto il quartiere. Fondamentale, ovviamente, è la collaborazione con l’Unità di Strada, un servizio gestito dalla Cooperativa Arnera e che si sostanzia nella presenza di operatori sulle strade cittadine per distribuire materiale salvavita, come i sacchi a pelo d’inverno, distribuzione itineranti delle cene, monitoraggio della situazione e orientamento verso i servizi".

"Nel 2017 - ha spiegato alcuni dati Ceriale - complessivamente hanno usufruito del centro 566 persone, 244 dei quali italiani, anche se la popolazione senza dimora che stimiamo essere presente in modo abbastanza stabile sul territorio cittadino è di circa 270 persone. Fra gli stranieri i gruppi più numerosi provengono dal Marocco (31) e dalla Romania (25), mentre circa i due terzi degli italiani che hanno frequentano il centro negli scorsi dodici mesi sono toscani, il 31% dei quali pisani".

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