Cronaca

Ardsu, bilancio 2013: la lettera delle associazioni studentesche

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

L'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario ha iniziato il percorso di approvazione del bilancio previsionale del 2013. In questi giorni, si sono susseguite dichiarazioni pubbliche di elogio all'ottima politica della Regione e alle capacità dell'ARDSU di aumentare i servizi erogati. Non si può negare che, nonostante la difficile situazione di crisi economica e il clima politico nazionale ostile al potenziamento delle forme di welfare, il diritto allo studio in Toscana può vantare una fase espansiva che non ha eguali in Italia: aumenta il numero di borse di studio erogate, è stata introdotta la novità della borsa servizi, è stato potenziato il contributo affitto.

Ciò che non è stato considerato è che l'aumento delle risorse a disposizione dell'ARDSU proviene esclusivamente dal fatto che gli studenti pagano più tasse in virtù del dl 68/2012 (4,4 milioni di € più rispetto al 2012 ricavati dalla tassa regionale per il diritto allo studio), secondo una logica per cui i diritti devono essere pagati da chi ne beneficia. Infatti, basta concentrarsi sui trasferimenti di risorse pubbliche per scoprire che anche questo è un anno di tagli. In particolare, la Regione Toscana ha ridotto di 2 milioni di € il finanziamento all'ARDSU, imponendo restrizioni sulle spese di gestione e di funzionamento dell'azienda: questa cifra non può tuttavia essere ricondotta esclusivamente ad un abbattimento degli sprechi e delle spese improduttive.
 
Inoltre è assente nel dibattito pubblico la riflessione sui problemi che continuano ad affliggere il sistema. In primo luogo, non possiamo dichiarare risolta la questione dell'edilizia studentesca: se da una parte è prevista la messa a disposizione di 563 posti alloggio in più, dall'altra restiamo ancora ben distanti dal completo soddisfacimento della domanda. Allo stato attuale, infatti, sono 2.300 gli studenti borsisti che non beneficiano immediatamente dell'alloggio e sono, pertanto, costretti a ricorrere al mercato privato degli affitti. Questa situazione è insostenibile e rischia per molti di comportare la rinuncia agli studi.
 
Come rappresentanti degli studenti nel Consiglio d'amministrazione dell'ARDSU esprimiamo la nostra preoccupazione rispetto a un diritto allo studio sempre più orfano di finanziamenti pubblici e scaricato sulle spalle degli studenti e rispetto ai tagli che influiranno negativamente sulle condizioni di lavoro dei dipendenti e sulla stessa qualità dei servizi offerti.
 
Guido Cioni - Sinistra per...
Leonardo Landi - Studenti di sinistra
Antonella Siani - Link Siena
Rappresentanti degli studenti nel Cda dell'ARDSU
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