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Arena Garibaldi ed inquinamento acustico: "Possibili solo gli eventi sportivi per l'Arpat"

L'associazione La Città Ecologica pone l'attenzione sulle rilevazioni che sono state fornite dall'ente durante la Valutazione Ambientale Strategica della variante stadio

Il possibile cambio in seno alla gestione societaria del Pisa, con un occhio in particolare proprio al rinnovo dell'Arena Garibaldi, ha portato l'associazione ambientalista La Città Ecologica ad intervenire circa quanto previsto nella variante stadio su un preciso aspetto: l'inquinamento acustico. La posizione della struttura a Porta a Lucca, molto vicino alle abitazioni, comporta infatti dei limiti che hanno portato l'Arpat a scrivere nel parere della Valutazione Ambientale Trategica (Vas) legata al piano urbanistico che: "L'utilizzo ordinario e in forma stabile dell'impianto sportivo Stadio Arena Garibaldi con modalità simili a quelle previste dallo scenario 1 (evento sportivo o altra manifestazione assimilabile) non sia compatibile con le caratteristiche dell'area di insediamento e con la classe acustica IV del PCCA e che, quindi, la variante proposta possa avere impatti negativi significativi sul clima acustico dell'area interessata". Il PCCA è il Piano di Classificazione Acustica Comunale di Pisa.

La Città Ecologica "non intende entrare nel merito delle notizie di stampa circa il cambio di proprietà. Vogliamo solo cercare di riportare la discussione con i piedi per terra, senza tornare a ripetere le motivazioni della nostra contrarietà alla variante. Sulla questione del ventilato utilizzo del nuovo impianto per eventi e spettacoli extra-calcistici che sembrano, dalle notizie di stampa, a tratti essere il principale obiettivo dei nuovi gestori del progetto". L'associazione fa così notare che "l’Arpat, dopo aver notato che negli scenari acustici nella Vas non vengono previsti quelli 'che includono l’utilizzo dello stadio per manifestazioni diverse da quelle sportive (ad esempio, concerti e spettacoli in genere)' conclude che l’utilizzo dell’impianto, per lo scenario peggiore previsto dalla Vas, non sia compatibile con le caratteristiche dell’area di insediamento". 

Appare quindi esclusa la possibilità di spettacoli extra-calcistici, in quanto Arpat nel parere conclude che "ritiene questo aspetto estremamente significativo e tale da determinare forti restrizioni all’utilizzo dell’opera, qualora realizzata". Ad essere consentito, in base alle simulazioni fornite all'ente di controllo nella documentazione della variante, è lo scenario di un "evento sportivo di ordinaria importanza (partita di campionato con totale di spettatori inferiore a 10mila unità, tribune riempite non oltre il 70% della capienza)". Ed anche in quel caso le attività potrebbero "svolgersi eventualmente in regime di attività temporanea previa richiesta" per una "autorizzazione in deroga ai limiti acustici" e "per un massimo di 25 manifestazioni all’anno", scrive l'Arpat nel parere del 19 febbraio 2020.

"Non pensiamo siano necessari commenti su tali valutazioni e prescrizioni dell’Arpat sulla Vas, che è parte integrante della Variante approvata" conclude La Città Ecologica.

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