Cronaca Centro Storico / Corso Italia

Scontri No Tav: arresti domiciliari per lo studente pisano arrestato

Lunedì pomeriggio si era svolta una manifestazione nel centro di Pisa per chiedere la liberazione di Marcello Botte. Il gip ha deciso di confermare gli arresti per sei attivisti fermati, mentre il settimo è stato scarcerato

Il presidio ieri per chiedere la liberazione di Marcello (foto Infoaut)

Arresti domiciliari per il No Tav pisano Marcello Botte che era stato arrestato insieme ad altre sei persone dopo i violenti scontri in Val di Susa avvenuti nella notte tra venerdì e sabato. La decisione è stata presa questa mattina dal gip Roberta Vicini. Il giudice ha ritenuto validi gli arresti operati da Polizia e Carabinieri: gli attivisti infatti sono stati messi tutti ai domiciliari, meno uno che è stato scarcerato e sottoposto al solo obbligo di presentazione quotidiana in Questura.

Proprio ieri a Pisa si era svolta una manifestazione per chiedere la liberazione di Marcello. Al presidio di protesta aveva partecipato anche la sorella del No Tav pisano, oltre a Marta, la dipendente della cooperativa sociale che aveva denunciato di essere stata molestata dai poliziotti dopo essere stata fermata lo scorso 19 luglio in occasione degli scontri.

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