Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Anziana proprietaria è in una casa di cura: la sua abitazione diventa una centrale dello spaccio

Nel pieno centro di Pisa quattro tunisini avevano occupato abusivamente la casa di una 88enne, creando un vero e proprio covo per la loro attività illecita. I pusher hanno cercato anche di disfarsi di un involucro contente droga

La droga e i soldi sequestrati dai Carabinieri ai quattro tunisini

Avevano approfittato dell’assenza della proprietaria di casa, un’anziana donna di 88 anni ricoverata per motivi di salute in una casa di cura, per occupare arbitrariamente il suo appartamento situato nel centro storico di Pisa. Nel primo pomeriggio di ieri, su segnalazione dell’Avvocato nominato dal Tribunale di Pisa come amministratore di sostegno dell’anziana, i Carabinieri della Stazione di Pisa e del Nucleo Radiomobile della Compagnia hanno fatto irruzione nell’appartamento dove hanno trovato quattro tunisini, tutti non in regola con il permesso di soggiorno, uno dei quali anche ricercato, poiché fuggito dal Centro di Identificazione ed Espulsione di Trapani il 15 agosto 2012, e tutti già noti per numerosi precedenti di polizia per vari reati.

Durante il controllo dei militari, supportati anche da un’unità cinofila del Nucleo Cinofili dei Carabinieri di San Rossore, i quattro hanno tentato di disfarsi di un involucro di cellophane gettandolo dalla finestra con la speranza che i Carabinieri non se ne accorgessero. L'involucro è stato recuperato: all'interno circa mezzo chilo di hashish e 20 grammi di cocaina. Inoltre, nel corso della perquisizione è stato rinvenuto vario materiale per il confezionamento dello stupefacente, una bilancina di precisione e la somma contante di 3.595 euro, ritenuta il provento dell’attività criminosa.

Al termine di tutti gli accertamenti, i quattro extracomunitari tunisini, G.B., 24 anni, Y.C., 28 anni, G.A., 25 anni e A.H., 35 anni, sono stati arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e violazione di domicilio in concorso, mentre per due è stato contestato anche il reato di false dichiarazioni sulla propria identità poiché all’atto del controllo avevano fornito generalità diverse da quelle risultate dopo l’accertamento delle impronte dattiloscopiche. Tutti gli arrestati sono stati condotti in carcere. 

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