Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Spaccio e rapine a mano armata: 26 arresti per un giro di affari di 30mila euro al giorno

Le lunghe indagini da parte dei Carabinieri hanno consentito di individuare la rete dello spaccio nella zona Sud della città, suddivisa in aree territoriali ben distinte, il cui mancato rispetto poteva portare a regolamenti di conti

Una vasta e capillare rete di spacciatori dediti allo smercio di cocaina, eroina e hashish nella città di Pisa è stata sgominata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pisa grazie a indagini sviluppate nel 2013 con pedinamenti, servizi di osservazione, intercettazioni telefoniche e ambientali. La banda era costituita prevalentemente da cittadini tunisini e albanesi, ma vedeva la partecipazione anche di alcuni soggetti italiani, che si erano suddivisi le aree d’influenza nella città di Pisa.

Una vera e propria suddivisione territoriale è emersa infatti nel corso delle indagini che hanno permesso di documentare come, anche nella città di Pisa, i vari gruppi criminali di origine nordafricana e dell’Est Europa, legati al loro interno prevalentemente da vincoli familiari, si suddividono le aree di competenza per esercitare i loro affari illeciti. Nella circostanza, infatti, i soggetti coinvolti nell’inchiesta operavano prevalentemente nell’area Sud, precisamente a ridosso e alle spalle della Stazione Ferroviaria di Pisa Centrale, nei quartieri di San Giusto e Porta a Mare, anche se, in alcuni casi, alcuni elementi non disdegnavano di spostarsi sporadicamente anche in altre zone. Esisteva comunque una rigida suddivisione del territorio la cui violazione poteva portare anche a regolamenti di conti tra le bande.

Gli spacciatori potevano contare su ottimi guadagni forniti dallo smercio al dettaglio di innumerevoli dosi tra eroina, cocaina e hashish: si è stimato che ognuno dei componenti del gruppo riusciva a spacciare anche fino a 30 dosi al giorno per un giro d’affari complessivo che poteva aggirarsi a volte anche fino a 30mila euro. In totale, nel giro di un anno, l’organizzazione è riuscita a immettere sul mercato circa 200 kg di droga. La singola dose venduta al tossicodipendente si aggirava dai 10 euro per l’hashish, ai 20 per l’eroina fino a 50 per la cocaina. Durante le fasi dell’indagine, i militari hanno già arrestato 13 persone per spaccio di stupefacenti e sequestrato circa 130 grammi tra eroina e cocaina e 2 kg di hashish, nonché una pistola clandestina cal. 7,65 con relativo munizionamento.

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Le indagini dei Carabinieri, inoltre, hanno consentito di accertare come, mentre i tunisini si dedicavano prevalentemente allo spaccio di droga, un gruppo di albanesi, oltre al traffico di stupefacenti, era attivo anche nelle rapine a mano armata.
Nel giugno dello scorso anno, i Carabinieri del Nucleo Operativo erano intervenuti in flagranza di reato, poco prima che quattro albanesi portassero a compimento una rapina a mano armata in un bar di Cascina. Nella circostanza, l’autovettura con a bordo i quattro albanesi, da tempo monitorata, è stata bloccata non appena i militari, nel frattempo dislocati nelle vicinanze del bar, hanno sentito dalle intercettazioni ambientali che uno dei soggetti aveva impugnato una pistola e inserito il colpo in canna. L'intervento dei militari ha permesso di recuperare due pistole, una giocattolo e una vera calibro 7,65 con il colpo in canna inserito, due passamontagna, un coltello ed una mazza da baseball.

In totale sono stati emessi 41 provvedimenti cautelari da parte del G.I.P. presso il Tribunale di Pisa su richiesta della Procura della Repubblica. Le misure cautelari, distinte in 26 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 7 divieti di dimora nel comune di Pisa e 8 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, sono stati eseguiti nel fine settimana durante un’operazione che ha visto impiegati 100 Carabinieri supportati dal 4° Nucleo Elicotteri di Pisa e unità cinofile del Nucleo di San Rossore, considerato che si tratta di soggetti clandestini e senza fissa dimora che sono stati rintracciati prevalentemente nei pressi dei luoghi frequentati per spacciare.

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