Cronaca

Arresti per furti a bar tabacchi: operazione rocambolesca congiunta fra Polizia di Pisa e Padova

Resi noti dalla Polizia di Stato i dettagli in merito all'operazione che ha portato all'arresto di 4 membri su 5 della banda di ladri che dal 20 marzo ha colpito 6 volte nell'area pisana e più di 100 volte fra Padova e Milano

La sesta azione in 6 giorni è stata fatale per il gruppo di rapinatori di origini rumene che imperversava nel pisano dal 20 marzo scorso. Le squadre mobili di Pisa e Padova stavano tracciando i loro telefoni e si aspettavano un loro nuovo colpo, così nella notte fra il 28 ed il 29 marzo hanno agito sia i ladri che i poliziotti: in manette sono finiti 4 malviventi su 5, l'ultimo è ancora ricercato. 

Un'operazione rocambolesca che ha impegnato circa 15 uomini della Polizia di Stato, più mezzi e personale in incognito a piedi. La banda era estremamente organizzata ed attenta, capace di eludere ogni tentativo delle forze dell'ordine di prevenire e reprimere i reati: "Individuavano i locali – spiega il vicequestore aggiunto Gonario Rainone – che avevano vicino aree verdi utili alla fuga. Usavano questi spazi come punto base per nascondere gli attrezzi da scasso e primo nascondiglio dopo il colpo, per poi fuggire a piedi fra i sentieri con la refurtiva. Nascondevano il bottino e tornavano a riprenderlo in un secondo momento". Anche le modalità del colpo denotano una professionalità rodata: "Dopo sopralluoghi di preparazione e studio, la notte in 3 aprivano le saracinesce a mezza altezza e in un minuto entravano ed uscivano, mentre un sistema di pali teneva sotto controllo la situazione".

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Per l'ultimo furto alla tabaccheria di via Bargagna 16 la procedura è stata la stessa, ma con una fine diversa. Alle prime ore del mattino, dopo aver occultato una refurtiva di circa 10mila euro fra sigarette e schede telefoniche in un canneto dopo il Ponte delle Bocchette, i malviventi si sono diretti verso la loro auto. Qua la Polizia è intervenuta: 2 sono stati presi subito, gli altri sono scappati. Uno è stato preso grazie all'aiuto di alcuni cittadini che hanno messo a disposizione la propria auto per l'inseguimento, dando un passaggio al poliziotto che ripercorreva il tracciato della fuga. Un altro ancora si è fratturato un braccio e una gamba scavalcando un muro alto 4 metri; preso mentre attendeva le forze dell'ordine fumando una sigaretta. Le tracce dell'ultimo sono state perse all'altezza del Ponte Solferino.

Il più anziano della banda ha 32 anni, il più giovane è minorenne. Secondo il vicequestore Rainone "potrebbero far parte di un gruppo più ampio. Sono gruppi che partono dalla Romania, stanno alcuni mesi in Italia facendo decine di azioni predatorie e poi tornano in patria. Conoscevano il territorio, crediamo siano stati qui anche a dicembre. Se non fossimo intervenuti sicuramente non si sarebbero fermati". Il gruppo era a Pisa dal 18 marzo e risiedeva in un affittacamere vicino la stazione.

Attualmente gli arrestati sono in attesa della convalida del fermo e della emissione delle misure cautelari. Oltre alla ricerca del quinto membro, sempre per i legami che potrebbero esserci con l'area, le indagini "proseguiranno anche sul lato della ricettazione, specialmente per le sigarette, interessando forse potenziali rivenditori conniventi". 

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