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Martedì, 31 Gennaio 2023
Cronaca Palaia

Festeggiano il colpo al ristorante: sgominata banda di ladri d'appartamento

Colpi commessi anche nel pisano. Ingente la refurtiva recuperata dai Carabinieri

Intorno alle 22 di giovedì scorso, a Firenze e Campi Bisenzio, a conclusione di una serrata attività investigativa, il nucleo operativo dei Carabinieri di Firenze ha proceduto al fermo di quattro persone, gravemente indiziate in concorso di tre furti aggravati commessi presso abitazioni nelle serate dell’11 e del 30 novembre scorsi, rispettivamente a Firenze, San Miniato e Palaia, nel pisano.

Le indagini, avviate il 15 novembre dalla denuncia di una delle vittime, hanno consentito, come riporta FirenzeToday, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati, ritenuti appartenenti, ciascuno con compiti specifici, ad un sodalizio criminale con base a Firenze, dedito nelle ore serali a perpetrare furti presso abitazioni periferiche e isolate della provincia, muovendosi a bordo di autovetture a noleggio.

Le indagini hanno consentito allo stato di contestare alla banda anche altri due tentati furti in abitazioni di Palaia, dalle quali nulla è stato asportato pur essendo stato sfregiato ogni ambiente domestico, ponendolo a soqquadro e provocando ingenti danni ai proprietari, costretti a onerose riparazioni.

All’esito delle perquisizioni personali, veicolari e domiciliari eseguite durante la cattura, i Carabinieri del Nucleo Operativo hanno recuperato gran parte della refurtiva, accumulata illecitamente dagli indagati: 3.300 euro contanti in banconote di vario taglio, 6 orologi di lusso (Rolex, Bulova, Chanel), ingente quantità di preziosi in oro (collane, catene, bracciali, anelli), 5 smartphone e 15 profumi di lusso. Recuperate anche 67 cartucce calibro 12, asportate da un’abitazione di Palaia, che verosimilmente sarebbero servite alla banda per far saltare le serrature delle porte di ingresso delle case o per difendersi dall’eventuale arrivo di proprietari armati o delle forze dell'ordine.

Il gruppo, formato da quattro persone di nazionalità albanese (di 33, 31, 26 e 34 anni, tutti irregolari sul territorio nazionale), agiva cambiando frequentemente le proprie autovetture a noleggio per complicare le indagini ed è risultato caratterizzato da elevata efficacia e professionalità: gli esecutori materiali venivano fatti scendere dall’autista in strade isolate, mentre quest’ultimo attendeva alla guida, con il motore acceso, mantenendosi in costante contatto radio tramite portatili con i complici nel frattempo in casa, avvisandoli dell’eventuale arrivo di pattuglie e mantenendosi pronto a recuperare i restanti componenti per dileguarsi.

Per quanto riguarda il modus operandi, analizzato dagli investigatori, il gruppo si procurava l’ingresso nelle case distruggendo ogni barriera o ostacolo, procurando gravi danni alle abitazioni mediante arnesi atti allo scasso (smerigliatrici, martelli di grosso calibro, cacciavite) tutti recuperati al momento del fermo.

I quattro sono stati sorpresi e fermati dai militari in borghese in un noto ristorante di Campi Bisenzio mentre festeggiavano a cena il successo dei colpi poco prima messi a segno. Sono stati tutti e quattro portati al carcere di Sollicciano.
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