Latitanti dopo l'evasione dal carcere di Rebibbia: bloccati a Cascina

I due dovevano scontare ancora 9 anni per vari furti e rapine, erano scappati in modo rocambolesco lo scorso 3 giugno. I Carabinieri li hanno fermati alla stazione

La corda composta dalle manichette antincendio della fuga (foto da RomaToday)

Una fuga da film dal carcere, sperando di nascondersi dalla legge, forse in Toscana. E' però proprio in provincia che le loro speranze si sono interrotte. Davad Zukanovic, 40enne nato ad Olbia, e Lil Ahmetovic, 46enne croato, sono stati arrestati nel primo pomeriggio di oggi a Cascina, al termine delle indagini condotte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Frascati e della Polizia penitenziaria romana, nell'operazione alla quale ha partecipato anche la Compagnia Carabinieri di Pontedera.

I due erano scappati dal carcere di Rebibbia, come ricostruisce RomaToday, prima segando le sbarre della cella con una lima, poi scavalcando il muro di cinta usando una corda composta da più manichette antincendio legate fra loro. Era il 3 giugno scorso. Poi si sono dati alla macchia, per essere acciuffati oggi, 17 giugno, a Cascina. Il comandante dei Carabinieri di Pontedera, il maggiore Carmine Gesualdo, spiega che "abbiamo risposto alla richiesta di collaborazione da parte dei colleghi romani, titolari dell'indagine. E' stato un bell'arresto, i due soggetti hanno accumulato varie condanne per furti e rapine, devono scontare ancora 9 anni di carcere a testa".

Oltre l'accusa di evasione ci sono quelle per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale e la denuncia per ricettazione. L'arresto è avvenuto nei pressi della stazione dei treni di Cascina, dove i due fuggitivi sono arrivati a bordo di una Mercedes rubata, su cui erano state montate targhe rubate (da qua la ricettazione). La loro intenzione era quella di prendere un treno e sparire forse in Toscana, risulterebbe infatti che a Navacchio risiedono dei loro familiari. I due sono stati bloccati prima di poter raggiungere il treno che avevano deciso di prendere, previsto per le ore 13.33. Uno di essi, per divincolarsi dalla presa, ha dato un morso ad un militare. 

"Ancora una volta la Polizia Penitenziaria e le sue eccellenze, come il Nucleo Investigativo dei Carabinieri, hanno dimostrato il loro valore. Mi piace sottolineare la buona collaborazione avuta con l'Arma dei Carabinieri". Queste le parole del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, come riportato da RomaToday dando la notizia dell'arresto. Gli ormai ex fuggitivi ora si trovano al Don Bosco. 

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