Cronaca

Bientina, arrestato imprenditore usuraio: tassi al 150%

All'accusa di usura si aggiungono anche quelle di esercizio abusivo del credito e bancarotta fraudolenta. Sarabbe emerso anche un caso di corruzione di funzionari pubblici. Ha agito insieme ad un collaboratore

Arrestato dalla Guardia di Finanza per usura, esercizio abusivo del credito e, in concorso con un collaboratore, bancarotta fraudolenta, un imprenditore di Bientina D.F., che avrebbe prestato sistematicamente denaro a persone con le quali entrava in contatto tramite le proprie imprese. In un caso, le Fiamme Gialle avrebbero appurato un prestito camuffato come bonifico per l'acquisto del 51% delle quote di una società, con tanto di scrittura di un preliminare di cessione delle quote.


L'imprenditore avrebbe prestato denaro a un tasso quantificato del 150% e definito d'usura dalla Guardia di Finanza. Oltre a questo, l'accusa riguarda anche il fallimento di una società, con l'indagato e il suo collaboratore che avrebbero distratto somme di denaro, tra cui quelle derivanti dalla vendita di automezzi, e distrutto i libri contabili. Secondo quanto spiegato, sarebbe emerso anche un episodio di corruzione di funzionari pubblici. Durante le perquisizioni negli immobili degli indagati sono stati sequestrati titoli di credito, titoli cambiari, denaro contante in valuta estera e vari documenti.

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