Cronaca

Incatenarono e seviziarono un connazionale: arrestato il terzo sequestratore

Due sequestratori erano già stati arrestati nel 2008, il terzo è stato fermato lo scorso aprile all'aeroporto di Rinas in Albania

Un regolamento di conti legato al mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti. E' in questo ambito che il 9 agosto del 2007 tre cittadini albanesi, D.B., oggi 44enne, E.V., oggi 40enne, e A.L., oggi 35enne, sotto la minaccia di una pistola, sequestrarono a Pisa, nei pressi dell’ex supermercato Standa, il loro connazionale D.G., oggi 36enne, e, dopo averlo condotto nei boschi delle colline livornesi, con una catena lo legarono per il collo ad un albero, sottoponendolo a ripetute sevizie.

Il 36enne, seppur controllato a vista da uno dei due sequestratori, dopo due giorni di prigionia riuscì a fuggire nel bosco, venendo, però, raggiunto dal suo carceriere ed accoltellato al collo e alla schiena. Ciò nonostante riuscì comunque a scappare, accoltellando a sua volta il sequestratore, ferito gravemente all’addome.

Le immediate indagini svolte dalla Squadra Mobile di Livorno in sinergia con la Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pontedera hanno portato ad identificare i tre sequestratori, tutti residenti nella provincia di Pisa, e ad individuare allo stesso tempo i luoghi della prigionia, all’interno di un fitto bosco sulle colline livornesi, a circa mezz’ora di cammino dalle ultime abitazioni che si trovano in località La Puzzolente (LI).
Nell'area venivano rinvenuti i resti del bivacco, una scarpa del sequestrato, nastro adesivo, la catena con lucchetto usata per tenere incatenato il 36enne e un giacchetto appartenente ad uno dei sequestratori.

La Procura della Repubblica di Livorno, dopo le prime indagini, ha trasferito il fascicolo processuale, per motivi di competenza territoriale, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa, che, a sua volta, lo ha ritrasferito, dopo altre accurate indagini anche di natura tecnica, svolte dal Commissariato di Pontedera, alla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze che ha continuato l’attività investigativa giungendo all’emissione di tre provvedimenti di custodia cautelare in carcere per i tre sequestratori.

Nel luglio 2008 sono stati rintracciati e associati in carcere A.L. e E.V., mentre era irreperibile D.B.

Ad aprile 2016, al termine di complesse e articolate attività info-investigative avviate tra il Commissariato di Pontedera in sinergia con personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP) della Direzione Centrale Polizia Criminale, è stato localizzato ed arrestato dalle forze di Polizia albanesi il latitante. L’uomo, fermato all’aeroporto di Rinas (Albania), si era rifugiato in patria poiché ricercato in campo internazionale in quanto destinatario di provvedimento di unificazione di pene concorrenti e ordine di esecuzione emesso in data 04.06.2015 dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Firenze per l’espiazione della pena di anni 27 e mesi 5 di reclusione per sequestro di persona a scopo di estorsione, tentato omicido, violazione delle norme sulle sostanze stupefacenti e altro.

L’intenso scambio informativo tra gli investigatori del Commissariato di Polizia di Pontedera, tramite lo SCIP, e gli omologhi uffici di Polizia albanese raccordati dall’ufficiale di Collegamento Italiano a Tirana, hanno permesso così la localizzazione e l’arresto del latitante.

Le procedure estradizionali di consegna verso l’Italia sono già state avviate.

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