Cronaca

Maestra arrestata all'asilo: indagine in segreto, sospese le colleghe

Primi provvedimenti del Comune che già era pronto ad intervenire in quanto in contatto con la Procura. La prima avvisaglia di comportamenti bruschi ad ottobre

A sinistra l'assessore Marilù Chiofalo, a destra la dirigente dell'ufficio servizi educativi Laura Nassi

Era un'insospettabile. C'è grande sgomento a Palazzo Gambacorti per quanto emerge dalla ricostruzione degli eventi che hanno portato all'arresto della maestra d'asilo 58enne in una delle 17 strutture a gestione diretta comunale (non riportiamo il nome dell'asilo per tutela dei bambini). Il Comune sapeva dell'indagine dal 19 gennaio, quando alcune insegnati si erano rivolte alla dirigente dell'ufficio servizi educativi Laura Nassi. Da lì l'avviso all'assessore Chiofalo e i contatti con la Procura, la cui indagine condotta dai Carabinieri era partita da un esposto fatto a novembre da personale ausiliario interno di una ditta esterna. Gli inquirenti hanno chiesto il più stretto riserbo all'amministrazione, in quanto occorreva raccogliere le prove e non erano comunque ritenuti in essere gli estremi per un pericolo grave per i bambini. Infine l'arresto di stamani.

PROVVEDIMENTI. La maestra è stata sospesa dal servizio, in quanto presente il provvedimento di misura cautelare dell'autorità giudiziaria. L'amministrazione ha deciso di sospendere anche le due colleghe che insieme a lei gestivano la sezione dell'asilo per i bambini dai 2 ai 3 anni, con circa 15 iscritti. Su di loro non risulta esserci alcuna indagine al momento. Oggi erano regolarmente a scuola, da domani non lo saranno più con data da destinarsi. "Il Procuratore mi ha assicurato - spiega la dirigente Nassi - che i tempi di accertamento saranno rapidi. Abbiamo fatto questa scelta cautelativa perché gli asili funzionano come un collettivo, programmando e lavorando insieme, non si può dire 'non c'eravamo'. Per noi questo è sufficiente per sospendere e per tutelare, come abbiamo fatto per tutta questa vicenda, i bambini".

Una delle due educatrici sospese lavorava da molto tempo con l'arrestata, l'altra da un anno. "Non potevamo intervenire prima - spiega la Chiofalo - perché attendevamo il via libera avuto stamattina. Nel periodo fra il 19 gennaio ad ora abbiamo preparato tutte le operazioni per avviare subito le pratiche ed assicurarci che il servizio dell'asilo continui regolarmente con le supplenti. Adesso ci sarà un'assemblea nel pomeriggio al nido con l'attivazione di un supporto psicologico, in modo da spiegare tutto e sostenere le famiglie, informandole singolarmente dei fatti. Possiamo anche già dire che il Comune si costituirà parte civile nel processo che verrà istruito".

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CRONISTORIA. La prima segnalazione di comportamenti preoccupanti risale all'ottobre scorso. "Il collettivo del nido - riferisce la Nassi - cioè una riunione interna delle educatrici, aveva fatto notare alla maestra alcuni suoi comportamenti eccessivi negli spazi comuni. Niente di violento, però sopra le righe. Lei ha ammesso ed ha chiesto scusa". La cosa purtroppo non è finita lì, con l'esposto a novembre e l'avvio delle indagini, ovviamente segrete. Il 19 gennaio le tre insegnanti della sezione dei bimbi da 1 a 2 anni, cioè l'altra e diversa sezione dell'asilo dove si sono perpetrati i maltrattamenti, sono andate dalla dirigente per un colloquio in merito al caso.

"Saputo della questione ho informato il sindaco - racconta la Chiofalo - mentre la dirigente prendeva contatto con i Carabinieri e il magistrato per capire la situazione. Saremmo intervenuti subito senza le direttive degli inquirenti, ma occorreva aspettare e ci è stato assicurato che non c'erano pericoli imminenti per i bambini". "Ci siamo comunque mossi - approfondisce la Nassi - chiedendo alle insegnanti che hanno collaborato di monitorare la situazione nell'asilo, così come agli ausiliari che si muovono nelle aule durante le attività; sono poi tutti stati convocati dagli inquirenti".

REAZIONI. "Siamo esterrefatti, molto colpiti e addolati - è il commento dell'assessore Chiofalo - si tratta di un'insegnante con una lunga carriera, fra le più attive come ore di formazione e partecipazione attiva ai percorsi, ha collaborato alla progettazione stessa della formazione. La qualità dei nostri servizi educativi ha alti standard ed è monitorata sia con un giudizio di customer care dei genitori che con parametri oggettivi tramite un progetto portato avanti con la direzione scientifica dell'Istituto degli Innocenti, così all'avanguardia che è diventato buona pratica nazionale dell'Anci. Più le visite periodiche del medico competente su livelli di stress al lavoro ed il percorso del benessere organizzativo portato avanti con la ex Asl 5. Data tutta questa attenzione crediamo che questo episodio sia stato un caso del tutto individuale".

"In 16 anni di lavoro - afferma la dirigente Nassi - non si era mai verificato un episodio simile. Erano almeno 10 anni che questa insegnate lavorava in quell'asilo. Non si può davvero sapere cosa succede nella testa delle persone".

La condanna da parte del sindaco Filippeschi: "E' una ferita inferta alla città, al nostro patrimonio di servizi educativi più delicato e al quale più teniamo. Le accuse sono molto gravi. Il Comune ha collaborato osservando doverosamente la riservatezza investigativa. Sarà preso ogni provvedimento per garantire il percorso educativo e accertare e valutare ogni responsabilità".

Le reazioni del deputato pisano Gelli e del consigliere regionale Mazzeo

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