Furti sui bus, fermate due nomadi arrestate venti volte a testa: libere perché incinte

Il nuovo arresto è avvenuto nel pomeriggio di venerdì sulla Lam Rossa, alla fermata in via Bonanno Pisano. L'autista ha visto il furto di un portafogli ed ha chiamato i Carabinieri, che hanno fermato le due donne. Poi la scoperta dei precedenti

Impressionante il numero dei precedenti riscontrati alle due donne arrestate ieri pomeriggio per furto e tentato furto: più di venti arresti a testa, sempre per reati contro il patrimonio fra furti e rapine. Una volta emersi i precedenti penali il Pubblico Ministero ha poi dovuto procedere all'immediata liberazione a causa dell'evidente stato interessante delle nomadi, di origini bosniache e domiciliate presso un campo nomadi di Roma. Sono risultate presenti regolarmente sul territorio nazionale dall'inizio degli anni '90, con permesso di soggiorno per cure mediche.

I FATTI. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pisa sono stati allertati da un cittadino che aveva visto la conducente della Lam Rossa, alla fermata Bonanno 4 in via Bonanno Pisano, in difficoltà con due nomadi. Giunti sul posto i militari hanno visto l'autista discutere animatamente con loro all'interno dell'autobus con le porte chiuse. La lavoratrice ha poi raccontato loro di aver visto salire le due donne dalla fermata di Piazza Manin, per poi aggirarsi sul mezzo con fare sospetto fino al doppio furto.

La conducente temeva infatti un'azione predatoria, che poi si è concretizzata ai danni di due turiste asiatiche, madre e figlia: una nomade si era messa a discutere con una vittima mentre l'altra sfilava il portafogli dalla borsa. A seguito della testimonianza resa ai militari dalle turiste si è capito che durante la concitazione del momento, dovuto alla scoperta del tentativo di furto, l'altra nomade ne ha approfittato per rubare all'altra vittima il portafogli. La conducente una volta capito quanto stava accadendo ha chiamato il 112 ed ha reagito fermandosi e chiudendo le porte del bus.

Non appena sono giunti i Carabinieri la nomade che aveva in mano la refurtiva se ne è liberata gettandolo fra i sedili, facendolo recuperare alla borseggiata. Le circostante erano però ormai chiare, così le due sono state portate in caserma insieme alle vittime che sono state ascoltate per la denuncia. Da qua la scoperta dei numerosi precedenti, con poi la successiva liberazione. 

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