Cronaca Centro Storico / Piazza dei Cavalieri

Piazza Cavalieri: il punto di vista del Circolo Liberal

In un comunicato stampa il presidente Carlo Lazzeroni interviene sulla questione dell'arresto dello studente della Normale sabato notte: "Occorre ristabilire regole per una migliore convivenza, preoccupato per il disprezzo dei giovani verso le istituzioni"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Carlo Lazzeroni, presidente del Circolo Liberal di Pisa.

In questi giorni si sono sentite molte voci sulla vicenda del ragazzo dottorando alla Scuola ”Normale” fermato sabato sera e portato in caserma dai carabinieri con l’accusa di lesioni aggravate, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, durante alcuni disordini scoppiati per strada davanti alla Scuola, ai margini della festa di fine anno. Qualcuno ha difeso l’operato delle forze dell’ordine; altri invece hanno gridato contro la militarizzazione della città e la presunta “inaudita e ingiustificata” violenza perpetrata da qualche esponente delle forze dell’ordine contro questo ragazzo.
Ieri il “normalista” è stato rilasciato (il processo si terrà a settembre), con l’obbligo però di firma in caserma, due volte a settimana, utile, così si è espresso il gip, a fargli “restaurare un rapporto corretto con le forze dell’ordine”.

Su quanto è accaduto sabato sera ci sarà il modo e il tempo di appurare anche se, come lamenta qualcuno, il comportamento di qualche componente delle forze dell’ordine sia stato non corretto. Intanto però mi pare di poter esprimere qualche considerazione generale.
La città di Pisa nel suo cuore centrale, e in Piazza dei Cavalieri in particolare, subisce da tempo intollerabili comportamenti da parte di qualcuno che scambia le doverose forme di divertimento giovanili con atteggiamenti di illegalità, di mancanza di rispetto del prossimo e dei luoghi storici che si trova a frequentare. Da tempo alcuni soffiano sul fuoco, visto che vorrebbero liberare la città, piazza dei Cavalieri in particolare, dalla presenza delle forze dell’ordine. Presenza che invece viene percepita come troppo carente dalla maggioranza dei pisani. Questa minoranza, espressa nelle settimane scorse dal comitato ”Liberiamo piazza dei Cavalieri” (e di cui in qualche modo farebbe parte anche il giovane arrestato e i suoi amici dell’associazione Aut-Aut di Pisa) è una minoranza, che però risulta molto influente in questa “strana città”, che si chiama Pisa.
Le forze dell’ordine in questo difficile contesto si trovano da tempo ad operare. E anche per questo meritano la fiducia, il rispetto e il ringraziamento di tutti coloro che rispettano leggi e regole.

Credo sia preoccupante il fatto che tra i più giovani vada crescendo un rigetto e un disprezzo verso tutte le istituzioni e le forze dell’ordine in particolare. 
E reagire con la violenza di fronte alla normale richiesta, da parte di un agente, di mostrare i documenti, mi pare figlia di questo clima. Chiedere i documenti per un’identificazione mi pare sia una normale prerogativa da parte degli agenti: non si capisce perché io e uno straniero, ad esempio, dovremmo esibirli e un dottorando della Normale (con idee un pò da disubbidiente) dovrebbe invece rifiutarsi di farlo.
Del resto la situazione che viviamo nella nostra città è stata ben sintetizzata da Paolo Arduini, esponente storico dei comitati civici di Pisa che, partecipando all’assemblea indetta qualche settimana fa proprio dal comitato “Liberiamo Piazza dei Cavalieri”, ha dichiarato: “Quando discutevamo noi di politica, magari a notte fonda, se dalle finestre ci dicevano di andare via, chiedevamo scusa. Oggi voi rispondete “Fascisti” e schitarrate”. 

Al contrario di chi vorrebbe liberare Pisa dalle forze dell’ordine (e immagino da tutti coloro che la pensano diversamente da loro), io credo sia giusto ristabilire un po’ di regole per una migliore e pacifica convivenza, fatta di rispetto, di diritti e di doveri: e tutte le forze politiche e sociali dovrebbero adoperarsi per questo, senza strumentalizzazioni.


Carlo Lazzeroni

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